Rassegna Stampa

Roma-Sampdoria 2-1: Florenzi e Perotti, la Roma risale, alla Samp non basta Cassano

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-02-2016 - Ore 09:02

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Roma-Sampdoria 2-1: Florenzi e Perotti, la Roma risale, alla Samp non basta Cassano

IL CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - L’anno della scimmia inizia bene per la Roma, che scende in campo con la maglia «sponsorizzata» per festeggiare il capodanno cinese, batte la Sampdoria anche se i tifosi giallorossi rischiano l’infarto a tempo scaduto (traversa di Cassani) e accorcia molto la classifica nella lotta per il terzo posto e i milioni potenziale del preliminare di Champions. Ora i giallorossi sono a due punti dalla Fiorentina e uno solo dall’Inter, che nel prossimo turno si sfideranno nel confronto diretto, mentre la Roma giocherà in anticipo contro il Carpi, venerdì sera, a Modena. Questo è il buono che Spalletti distilla dalla serata e non è poco. La terza vittoria consecutiva può dare quel morale che serve a una squadra che è ancora performante solo per un’ora. Dopo crolla quasi in verticale e, soprattutto, non ha la tranquillità per gestire bene i risultati. Era successo nel finale contro il Sassuolo (rigore sbagliato da Berardi) ed è successo ieri: prima c’è voluto un miracolo di Szczesny in uscita su Cassano e poi la traversa che ha detto no a Cassani, inventatosi centravanti per una volta nella vita. Potevano essere due pareggi e sono state due vittorie. A volte essere fortunati conta tanto quanto essere bravi. Eppure la gara si era messa bene, proprio a cavallo dell’intervallo tra i due tempi. All’ultimo secondo del primo, infatti, Florenzi aveva approfittato di un rimpallo fortunoso per mettere in rete di testa. L’arbitro Celi aveva già il fischietto in bocca. Poi, al 4’ della ripresa, con bell’assist di El Shaarawy e tiro ancora più bello di Perotti i giallorossi sembravano aver vinto la gara. La Samp è stata rimessa in gioco da un colpo di fortuna (deviazione di Pjanic nella sua porta su tiro di Fernando che non era nemmeno nello specchio), però era stato abbastanza casuale anche il gol di Florenzi. Da lì è stata una gara quasi a senso unico, con i blucerchiati vicini al pareggio e la Roma in debito di ossigeno, con Dzeko che è entrato in campo senza riuscire a difendere un pallone. Il bosniaco è in chiara crisi di fiducia. Spalletti e Montella, adesso, devono guardare la classifica. L’allenatore della Roma lo deve fare per aumentare l’autostima dei suoi, ma la Roma potrà davvero arrivare terza solo se migliorerà un po’ sia la condizione atletica che l’apprendimento delle molte (forse troppe) varianti che Spalletti chiede ai suoi giocatori. Montella, il cui unico errore è stato far entrare troppo tardi Cassano, che nel calcio italiano resta sempre uno dei pochi a saper davvero giocare a pallone, deve lottare per non cadere definitivamente nel gorgo. Nelle ultime sei di campionato ha fatto un solo punto (in casa contro il Torino), anche se in alcuni casi è stato anche sfortunato. Otto sconfitte, due pareggi e due sole vittorie (una nel derby) sono un bottino da paura. Per fortuna dietro non corrono.

Fonte: Il Corriere della Sera - Valdiserri

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