Rassegna Stampa

Roma schiacciata ma in corsa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-11-2014 - Ore 08:26

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Roma schiacciata ma in corsa

Nel calcio, come in molti altri sport, ci sono l e categorie: ecco, il Bayern Monaco in questo momento è di un’altra categoria rispetto alla Roma di Garcia. Impaurita, impacciata, a tratti imbarazzante, la squadra giallorossa rimedia un’altra sconfitta contro i campioni del mondo tedeschi che sembrano giocare un altro sport.

Sempre primi sul pallone, padroni del campo, dominano la gara dall’inizio alla fine: e finisce «solo» 2-0 perché Garcia ha fatto tesoro della la lezione dell’andata e si è presentato a Monaco con tutt’altro atteggiamento rispetto al naufragio di quindici giorni fa.

Il messaggio del francese era stato chiaro per i suoi. Limitare i danni e non buttar via uomini ed energie in vista della partita che la Roma non può permettersi di sbagliare:quella di domenica sera all’Olimpico contro il Torino. Perché era chiaro, dopo il 7-1 dell’andata, che non fosse quella dell’Allianz Arena la gara della svolta per i giallorossi ma quella a Manchester tra City e Cska Mosca. E proprio da lì arrivano le buone notizie per Garcia & Co., visto che il successo dei russi tiene i giallorossi al secondo posto nella classifica del Girone E proprio in condominio con la squadra che fornisce a Capello il settanta per cento dei giocatori della nazionale. Con gli inglesi che finiscono l agara in nove e perdono probabilmente Yaya Toure anche per l’ultima sfida all’Olimpico contro la RomaSul campo dell’Allianz un copione per certi versi prevedibile già all’annuncio delle formazioni. Roma molto coperta con un insolito 4-4-2 «difensivo» (Florenzi spostato indietro sulla linea mediana con i soli Destro e Iturbe davanti) e molti titolari lasciati in panchina proprio per l’imminente sfida di campionato. Senza De Sanctis, Totti, Pjanic e Gervinho il tecnico francese non ha solo rinunciato a tanta qualità, ma anche ammesso di avere di fronte una squadra più forte e fatto quindi una scelta per questa partita: riportare a casa la pelle.

Anche Guardiola, suo malgrado, è stato costretto a rinunciare a qualcosa. Fuori Robben che aveva smontato la Roma nella partita d’andata, così come Muller: ma la differenza si è vista solo in parte. Il Bayern è troppo più forte e in questo momento è probabilmente la squadra più difficile da incontrare in Europa. E poco ha potuto Garcia con i suoi cambi, anche se l’ingresso di Gervinho nel finale (dentro per Iturbe), ha dato sicuramente più verve all’attacco giallorosso respinto da un Neuer ancora una volta decisivo quando è servito. La squadra di Guardiola è più completa in tutte le zone del campo, più abituata a giocare partite di questo tipo e ha un tasso tecnico, rispetto a questa Roma, decisamente superiore.

Il bilancio resta comunque invariato: quarta sconfitta nelle ultime otto gare e terza tyrasferta di fila senza segnare. Qualcosa vorrà pur dire. In Champions i tedeschi si qualificano da primi del girone con due gare d’anticipo, dietro tutto è possibile. Decisive saranno le ultime due partite che arriveranno però dopo la sosta del campionato (la prima la Roma la giocherà martedì 25 alle ore 18 italiane a Mosca) e per quella data Garcia dovrebbe poter recuperare qualche pezzo pesante. Sarà il momento di fare la differenza per passare il turno e continuare a sognare nell’Europa che conta. La Roma resta in corsa e adesso c’è il Torino: la partita della verità.

Fonte: Il Tempo - Carmellini

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