Rassegna Stampa

Roma, si blocca Perotti. Spalletti pensa a Dzeko

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-05-2016 - Ore 07:10

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Roma, si blocca Perotti. Spalletti pensa a Dzeko

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Non ci sarà Diego Perotti nella Roma che a Milano si giocherà le ultime, pochissime, possibilità di soffiare il secondo posto al Napoli. L’argentino è fermo per un risentimento agli adduttori di entrambe le gambe, e l’orientamento è quello di non rischiarlo per l’ultima partita (domani sera ore 20.45, arbitra Rizzoli) della stagione contro il Milan. L’assenza dell’ex genoano apre uno spiraglio per l’impiego dal primo minuto di Edin Dzeko.

Il centravanti bosniaco, che nelle ultime 8 partite solo una volta è partito titolare, nel 3-3 contro l’Atalanta il 17 aprile a Bergamo, può provare a chiudere in bellezza una stagione nettamente al di sotto delle aspettative, anche se alcune delle sue reti (in entrambi i derby, alla Juventus, al Bayer Leverkusen) hanno dato punti pesanti alla Roma. Il suo bottino è però fermo a 10 gol (8 in campionato e 2 in Champions) e 6 assist, e il feeling con Spalletti non è mai sbocciato. Il tecnico è passato da Edin è il centravanti che avrei chiesto se avessi potuto scegliere» nella sua prima conferenza, a «non ho parenti tra i giocatori, il posto va guadagnato in allenamento» nell’ultima. Una parabola discendente che in estate potrebbe portare ad una separazione se Dzeko, che tra i suoi estimatori ha anche il Milan, dovesse capire che non è considerato fondamentale nel progetto del tecnico. A cui di certo non mancano gli estimatori nello spogliatoio. «Spalletti - le parole di Manolas a Roma Radio - vuole vincere, e per far vincere una squadra devi essere cattivo. Se un allenatore non è cattivo i giocatori lo capiscono e succede un casino. C’è sempre bisogno di un duro. Come mi trovo? Io a Roma sto bene». E non è il solo, perché anche Pjanic e Nainggolan, che il presidente James Pallotta ha proclamato incedibili ma che, come il greco, piacciono a molte squadre, hanno giurato fedeltà.

«Amo questa squadra e questa società - le parole di Pjanic a Roma Tv - e spero di poter vincere qui un giorno. Ho altri due anni di contratto ma nel calcio non si sa mai. Con Spalletti siamo molto migliorati, atleticamente e come gioco, e lavoriamo tanto. Il rammarico più grande? La finale di Coppa Italia persa».

Nainggolan, inserito dal c.t. del Belgio tra i pre convocati per gli Europei, ha fatto capire che il suo futuro non dipende solo da lui: «Se fosse così, rimarrei a lungo».

 

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