Rassegna Stampa

Roma, si è svegliato Doumbia e la speranza Champions

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-05-2015 - Ore 16:56

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Roma, si è svegliato Doumbia e la speranza Champions

L'ivoriano con i due gol siglati tra Sassuolo e Genova ha finalmente conquistato il pubblico giallorosso trasformando i fischi dell'Olimpico in applausi. A preoccupare ora è il risentimento muscolare che lo ha costretto ad abbandonare il campo. Con il Milan spazio a Totti

"Dategli tempo". Walter Sabatini aveva chiesto pazienza a quei tifosi che a febbraio inveirono contro il suo operato e la scelta di affidare a Seydou Doumbia il peso del reparto offensivo della squadra, in vista del girone di ritorno. Aveva intuito che il divario tra quanto speso per prelevarlo dal CSKA (14,5 mln) e le difficoltà dell'ivoriano nel trovare l'esatta dimensione, non potevano giustificare lo 'zerò sotto la casella dei gol segnati. Tra Sassuolo e Genoa, al ds è tornato il sorriso. Due occasioni e due reti: 6 punti fondamentali per la lotta al secondo posto che ora passa dalla funzionalità di Doumbia nei nuovi dettami di Rudi Garcia - in apprensione per la fitta muscolare che l'attaccante ha avvertito intorno al 60esimo - ma pronto ad utilizzare un Francesco Totti concentrato e pienamente disponibile verso la 'causa comune.

DUE GOL: DAI FISCHI AGLI APPLAUSI - "Ora che è in condizione può dare il meglio nel ruolo che sa fare: è il nostro centravanti d'area". Il tecnico francese ha confermato la fiducia in Doumbia dopo il gol - primo in giallorosso - arrivato contro il Sassuolo: con quello stacco di testa, decisivo per sbloccare un match fondamentale per le dinamiche di classifica della Roma - nonché per sbloccare se stesso - l'ivoriano ha ritrovato quella fiducia che era mancata nei primi mesi a Trigoria, tra una condizione atletica deficitaria al ritorno dalla Coppa d'Africa (recuperata con l'ausilio di un osteopata e un team di mental coach) e un atteggiamento poco possibilista da parte del suo pubblico. I fischi dell'Olimpico (che tanto lo sconvolsero al suo esordio casalingo contro il Parma, al punto di sfogarsi con il suo amico e connazionale Gervinho), li ha trasformati in applausi e in un generale supporto dall'intera tifoseria: contro il Genoa ha realizzato la seconda rete consecutiva, prima tra le mura amiche, portando a 100 la percentuale realizzativa nelle ultime due uscite della Roma, concretizzando appunto le uniche due occasione capitate tra i suoi piedi. L'abbraccio di De Rossi è sembrato l'abbraccio dell'intera piazza (i tifosi in mixed zone lo hanno cercato per foto e autografi) che vede nel centravanti la possibilità di confidare, finalmente su un terminale offensivo importante in vista delle ultime gare stagionale (visti i pochi gol realizzati quest'anno dall'attacco). A preoccupare, ora, è il risentimento muscolare che Doumbia ha avvertito al 60esimo, costringendolo a chiedere il cambio. Una fitta alla coscia sinistra per cui verrà sottoposto ad una serie di test clinici: entro le prossime 24 ore verranno sciolti tutti i dubbi, con Garcia che spera di poter escludere lesioni muscolari per poterlo avere a disposizione in vista della trasferta di sabato contro il Milan.

TOTTI PRONTO PER IL MILAN - Qualora non dovesse farcela, Rudi Garcia sa di poter contare su un Francesco Totti pienamente dedito alla causa comune, la qualificazione diretta alla Champions. "Il capitano è intelligente, sa quanto vale il suo contributo e pensa solo alla Roma: avrà ancora da dire la sua fino alla fine del campionato". E' vero, il numero dieci è parso accigliato in panchina, sicuramente concentrato nel vedere i suoi compagni (con cui si è complimentato nel post-partita dalle pagine del suo blog), e inconsciamente speranzoso di poter scendere in campo quando Doumbia si è girato verso la panchina confessando di non poter proseguire. Nessun malumore, dunque, per la gestione degli ultimi 220 minuti (dalla sostituzione a San Siro contro l'Inter) da parte del suo allenatore. Nessun malumore neanche per quanto riguarda la situazione contrattuale (a scadenza nel 2016) che lo spingerà a confrontarsi con il management statunitense, ben oltre il termine dell'attuale campionato: la priorità, per tutti, è quella della conquista dell'accesso diretto alla Champions League. Poi, a mercato ultimato, con il ritiro e la tournée che definiranno il futuro assetto tattico della squadra, ci sarà tempo per capire quale sia la soluzione più adatta per le parti.

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Fonte: repubblica.it - MATTEO MONTI

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