Rassegna Stampa

Roma sogna un altro Maicon

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-07-2014 - Ore 08:37

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Roma sogna un altro Maicon

Considerando che è uno dei giocatori più vincenti del calcio inglese, è quasi un peccato che, cercando informazioni su di lui su Google, il primo risultato che esca sia «Ashley Cole festini». Purtroppo per lui, la vita privata quantomeno bizzarra condotta fino a un paio di anni fa è stata una costante nella sua carriera: tanti i trofei (16, tra Arsenal e Chelsea), tantissimi gli articoli di gossip che ne hanno accompagnato il percorso. A 34 anni da compiere a dicembre, Ashley Cole sembra aver deciso di rimettersi in gioco in una città che, in quanto a tentazioni, non è seconda a nessuno ma che ha una squadra, la Roma, capace di rigenerare giocatori che sembravano sul viale del tramonto, vedi Maicon.

LONDON CALLING Nato a Stepney, sobborgo di Londra, non ha mai lasciato la sua città. Ha iniziato nell’Arsenal e giocava in attacco. Poi, nel 2000, l’intuizione di Wenger che lo ha schierato terzino sinistro. E da lì non lo ha più spostato. Con i Gunners ha messo insieme 219 presenze ma, soprattutto, 2 Premier, 2 Community Shield e 3 Fa Cup. Nel 2006 ha cambiato club ma non città, visto che è andato al Chelsea. Anche lì, tante presenze, 338, e tanti trofei: una Premier, 4 Fa Cup, una Coppa di Lega, una Community Shield, una Champions e un’Europa League.

COME MAICON La Roma gli ha offerto un biennale, convinta che fisicamente sia integro e abbia ancora voglia di giocare in un campionato competitivo. Inutile dire come a Trigoria (dove lo attendono domani, giorno dello sbarco a Fiumicino) sperano di ripetere con successo quanto fatto con Maicon un anno fa. Il brasiliano è stato impeccabile, ad Ashley Cole si chiederà lo stesso, lui che ha fatto la fortuna dei tabloid soprattutto negli anni del divorzio e quando, nel 2011, ha sparato con un fucile ad aria compressa a uno stagista del club. E pensare che la sua vita sembrava una favola: Cheryl, l’ex moglie, era la perfetta Cenerentola, proveniva da una famiglia disastrata, cercava fortuna con un talent show, in uno studio televisivo conosceva il calciatore. Dopo poco i due si sposano. La favola, però, finisce presto. Colpa di Cole, che tradisce la moglie. Cheryl, che nel frattempo è diventata una cantante affermata, decide di lasciarlo. I due si separano nel 2010. E Cole va in crisi.

INCUBO SUICIDIO Tanto che l’ex moglie lo descrive così: «Era in condizioni peggiori di quanto pensassi, disorientato, si era fatto crescere la barba, fumava e beveva. Ma comunque non ho mai pensato che pensasse al suicidio come mi dissero e mi rassicurava sapere che il Chelsea lo avrebbe aiutato». I Blues ce l’hanno messa tutta, lui li ha ripagati, soprattutto nei primi anni, con tanta corsa, tanti cross (38, e 7 gol) e un agonismo mai eccessivo che lo ha portato ad essere espulso soltanto 2 volte. In nazionale ha alle spalle oltre 100 presenze, l’ha lasciata dopo la mancata convocazione al mondiale brasiliano. Sarà a disposizione soltanto della Roma. Con la speranza, per Garcia, che siano solo i giornali sportivi ad occuparsene.

Fonte: Gasport

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