Rassegna Stampa

Roma, la strada è giusta: «Finalmente perfetti»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-09-2016 - Ore 08:13

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Roma, la strada è giusta: «Finalmente perfetti»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CALABRESI, ZUCCHELLI - Come abbia fatto l’Astra Giurgiu a eliminare il West Ham dall’Europa League, non è dato saperlo. La dimensione della squadra romena, anche travolta da una crisi economica, la danno meglio il terzultimo posto in campionato e i sette gol subiti in due giovedì nella fase a gironi. Meglio così, per la Roma, che dopo una sconfitta (a Torino), un’intervista rumorosa (di Ilary Blasi), una festa (dei 40 anni di Totti) e prima di un partitone (contro l’Inter) sentiva proprio il bisogno di una serata tranquilla. Quella ideale, per Kevin Strootman, per tornare a segnare all’Olimpico: in Europa non era mai successo – anche perché nell’unica vera stagione dell’olandese prima delle operazioni al ginocchio, la Roma non giocava le coppe –, a Roma non capitava dal 5 febbraio 2014. Quella sera, in Coppa Italia contro ilNapoli, calciò a velocità impressionante ma, non per quello, Garcia disse che «Kevin era come una lavatrice, gli dai i palloni sporchi e te li restituisce puliti». Ieri, nella stessa porta, è bastato un tocchetto, su assist di Totti e mentre Lazic si dimenticava di lui:Kevin, invece, si era dimenticato di cosa volesse dire giocare con questa continuità. Da inizio stagione, è rimasto in panchina solo nell’1-1 di Plzen: per il resto, sempre titolare (ieri nona presenza), con Spalletti che, prima del cambio di ieri, gli aveva risparmiato solo 10’ a Cagliari (dove Strootman era tornato a segnare in campionato).

PRIMA VOLTA – Visto il tempo che è passato, il gol di Strootman è sembrato tanto una prima volta; lo è stato davvero per Federico Fazio, il 2-0 arrivato in un momento cruciale della partita. «È stato bello segnare il primo gol, ma è stato bello soprattutto che sia servito per andare al riposo sul 2-0 – racconta il difensore argentino –. Abbiamo giocato una grande partita, gestendo il risultato. La coppia con Manolas? Kostas è un grande giocatore, l’intesa è buona, anche perché lui è forte e questo aiuta anche il compagno di reparto». Aiuta, dopo una partita come quella di Torino, anche lo zero nella casella dei gol subiti, la «porteria zero», come la chiama Fazio: «Non prendere gol dà fiducia a tutto il reparto difensivo: ora speriamo di trasferire questo spirito anche in campionato». Dove di fronte non ci saranno gli attaccanti dell’Astra Giurgiu, ma l’Inter e soprattutto il suo connazionale Mauro Icardi: «L’Inter è una squadra con molti alti e bassi: ha zero punti in Europa ma in campionato batte la Juve. Icardi è un grande giocatore, che si muove tanto e attacca gli spazi: dovremo essere forti e uniti, sperando ancora…nella “porteria zero”». E magari in un gol di Fazio: quello di ieri «è dedicato a mia moglie e alla mia famiglia», il primo e da ieri penultimo in Europa gli era capitato di farlo il 20 febbraio 2014, contro il Maribor, in un’Europa League che il suo Sivigliavinse.

DECISIVO – Domenica, a parare, ci penserà ancora Szczesny, che prenderà nuovamente il posto di Alisson, ieri comunque decisivo in avvio: «Ero arrivato qui per giocare, ma rispetto la decisione del mister anche perché Szczesny è un grande portiere – dice il brasiliano –. L’importante è avere una concorrenza sana e dare il massimo quando vengo chiamato in causa. Anche la nazionale è una conseguenza di quello che faccio con la mia squadra». Ieri, ha fatto bene: in un 4-0 facile facile, due parate non banali.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT-CALABRESI, ZUCCHELLI

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