Rassegna Stampa

Roma, è Strootman l’uomo dei miracoli: cuore & personalità

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-08-2016 - Ore 07:17

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Roma, è Strootman l’uomo dei miracoli: cuore & personalità

GAZZETTA DELLO SPORT – PUGLIESE - «Sono felice che Strootman sia tornato di nuovo in forma, lui è un giocatore molto importante per noi». È il bentornato ufficiale in nazionale di Sneijder a Strootman, anche se poi Kevin tra gli orange ci si era già riaffacciato lo scorso maggio. In queste ore, però, sembra tutto diverso. Perché nel ritiro dell’Olanda in preparazione delle sfide contro Grecia e Svezia adesso c’è la consapevolezza del pieno recupero di Strootman. La stessa consapevolezza che ha la Roma, con una postilla in più: nel momento in cui Spalletti si lamenta della scarsa personalità del suo gruppo, il recupero ad alti livelli di Kevin è quasi oro colato.

IL CARISMA Strootman finora ha giocato tutte e 4 le partite della Roma, segnando domenica sera al Cagliari e indossando la fascia di capitano contro l’Udinese (gara in cui ha completato il 99% dei passaggi). Già, perché dopo il terzetto di romani (Totti, De Rossi e Florenzi), il primo capitano «extra» dei giallorossi è proprio l’olandese. Spalletti ha scelto lui per carisma, fame, personalità e cattiveria agonistica. Negli occhi di tutti ci sono ancora gli urlacci e la carica che ha provato a dare ai suoi compagni nel ritorno del playoff di Champions contro il Porto, quando 9 contro 11 la Roma per un po’ è andata a caccia di una qualificazione improbabile. E Spalletti spera proprio che l’olandese riesca pian piano a trasmettere le sue qualità morali anche al resto del gruppo. O, almeno, a parte di esso. Proprio per avere in cambio un salto di qualità dal punto di vista del carattere e della combattività. «Sta giocando troppo? Io gli voglio far fare trenta gare prima di fermarlo...», ha detto qualche giorno fa il tecnico della Roma. Forse succederà prima, per non mandarlo in sovraccarico. Ed ecco anche perché la Roma sta cercando un suo ricambio.

IL SUO CAMBIO Dovrebbe arrivare oggi, di fatto sarà il vice-Strootman o giù di lì, anche se l’ingresso a centrocampo è legato all’uscita di Vainqueur (la Roma ha un accordo con il Malaga a 700mila euro per il prestito e 4 milioni per il riscatto, l’agente del francese sta cercando in extremis una soluzione in Premier). I nomi in ballo sono quattro: Wilshere (Arsenal, il favorito, unico di piede sinistro), Grenier (Lione, quello che piace di più a Sabatini), Maher (Psv) e Belhanda (Dinamo Kiev, più trequartista). Da questa rosa uscirà l’ultimo acquisto del mercato giallorosso.

LA FASCIA Intanto Strootman potrebbe riavere la fascia presto, visto che De Rossi non la indosserà per un numero di gare pari alla squalifica dell’Uefa (per il fallo su Maxi Pereira). Di fatto, considerando le difficoltà di Totti a scuotere il cuore di Spalletti, l’olandese per un po’ sarà il vice-Florenzi. E se il jolly di Vitinia non dovesse giocare, allora toccherebbe ancora a lui. Con quella personalità, del resto, la Roma è già più serena.

Fonte: Gazzetta dello Sport - A.Pugliese

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