Rassegna Stampa

Roma, tabù Olimpico da sfatare

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-03-2015 - Ore 08:58

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Roma, tabù Olimpico da sfatare

 Da 105 giorni l’Olimpico non festeggia una vittoria, non esulta, anzi sbuffa e a volte fischia, perché la Roma continua a perdere punti in casa: 12, tutti negli ultimi tre mesi e mezzo. Un’astinenza di successi in campionato che ha trasformato la fortezza in tabù, il punto forte in debolezza. Lo scorso anno, i giallorossi avevano raccolto tra le mura amiche 48 punti (26 all’andata, 22 al ritorno) degli 85 totali che valsero il secondo posto. Quest’anno il ritmo sembrava lo stesso, al giro di boa erano solo 2 i punti in meno nel confronto con il primo anno di Garcia, ma il vortice della «pareggite» casalinga è iniziato prima di lasciare alla Juve lo scettro di campione d’inverno. Roma-Sassuolo ha segnato la svolta in negativo di questa stagione, da lì ad oggi la formazione giallorossa ha raccolto solo 6 punti su 18 in casa e l’X è stata registrata per 10 volte nelle ultime 13 di campionato. Il caso vuole che anche l’anno scorso il match d’andata con i neroverdi finì in equilibrio (1-1) e fu seguito da un altro pari, lo 0-0 interno con il Cagliari, ma nel successivo incontro casalingo con la Fiorentina arrivò la reazione cercata e solo 11 partite dopo la Roma tornò a pareggiare all’Olimpico. I viola sono attesi nella capitale giovedì, Garcia spera di sfatare il tabù già domani contro la Sampdoria.

Entrambe le gare saranno fondamentali per il futuro del club di Pallotta, a cui restano due soli obiettivi possibili, ma in bilico: il secondo posto che vale l’accesso diretto alla Champions, con annessi guadagni, e il passaggio del turno in Europa League, competizione che non rimpingua le casse ma arricchisce d’esperienza la squadra. Per accedere ai quarti basterebbe anche un pareggio senza reti, dopo l’1-1 del Franchi, e l’Olimpico in quel caso potrebbe tornare a festeggiare pur senza vittoria. I tre punti sono necessari in campionato e lo saranno ancora di più se il Napoli oggi e la Lazio domani dovessero portarsi a -1 dalla Roma.

Con i partenopei lo scontro diretto all’Olimpico arriva subito dopo la sosta nazionali di marzo, mentre il derby c’è a maggio, in mezzo a due partite in casa (Udinese e l’ultima col Palermo). Il fattore stadio deve tornare ad essere importante il prima possibile, la Roma ha costruito qui la sua fortuna. Ma ora gli gira contro. Tra Samp e Fiorentina, la formazione non dovrebbe cambiare molto: Nainggolan è squalificato in entrambe le competizioni e sfrutterà questa settimana (torna col Cesena) per svolgere un programma specifico. Nel frattempo, la mediana dovrebbe essere affidata ai fedelissimi Pjanic e Keita e a Paredes.

Ammesso che Garcia non giochi il jolly Florenzi in almeno una delle due gare.De Rossi proverà ad essere in panchina contro i viola, Totti ritroverà il suo posto già domani, ma visto che i flessori non perdonano imprudenze, dovrebbe restare comodo il più possibile e ritrovare la maglia da titolare giovedì. Doumbia è un’opzione possibile dal primo minuto, ma il tecnico francese sembra orientato a schierare di nuovo il tridente leggero, stavolta con Iturbe, Ljajic e Gervinho. La convocazione di Manolas si allontana, ieri sentiva ancora dolore alla schiena. Spazio ad Astori con Yanga-Mbiwa, Torosidis a destra e Cole in vantaggio su Holebas a sinistra. Sarà un undici condizionato da assenze e acciacchi, ma per ritrovare il sorriso ci sarà bisogno di tutti.

Fonte: IL TEMPO (E. MENGHI)

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