Rassegna Stampa

Roma, ti (ri)tocca Iturbe. Gioca poco, a giugno lascerà la Premier

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-03-2016 - Ore 19:05

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Roma, ti (ri)tocca Iturbe. Gioca poco, a giugno lascerà la Premier

GAZZETTA.IT - ZUCCHELLI - Comunicazioni ufficiali ancora non ne sono arrivate, ma non ce ne sarà bisogno: con le ultime 5 partite di Premier che è rimasto a guardare (dalla panchina o dalla tribuna), Juan Manuel Iturbe non può più essere riscattato automaticamente dal Bournemouth. Per far scattare l’obbligo di acquisto dell’attaccante paraguaiano, infatti, il club inglese doveva necessariamente salvarsi e l’attaccante avrebbe dovuto collezionare almeno dieci presenze (senza contare i gol) in Premier. Finora, invece, l’ex romanista ne ha collezionate soltanto due (contro West Ham e City) per un totale di 55’ giocati e, anche se dovesse disputare le prossime sette, non arriverebbe al quorum necessario per il riscatto obbligato.

IL TIMORE DI SABATINI - Una bella grana per la Roma, questa, che però non ha colto più di tanto di sorpresa il d.s. Walter Sabatini, da sempre poco convinto della cessione al club inglese ma arrivata per volontà di James Pallotta. Il presidente, che con gli inglesi era in parola per un riscatto a cifre importanti (ma mai confermate dalle parti) e contava di guadagnare circa 18 milioni di euro che, sommati agli 1,2 incassati per il prestito, avrebbero consentito al club di rientrare dai 25 spesi due anni fa tra cartellino, bonus e commissioni, per acquistarlo dal Verona. Il fatto di giocare in un club in lotta per la salvezza — come temuto dallo stesso Sabatini — ha fatto sì che per Iturbe di spazio non ce n’è stato.

RIENTRO A FINE CAMPIONATO - A giugno l’attaccante tornerà quindi alla base e, a quel punto, sarà Luciano Spalletti a decidere che cosa farne: provare a rivitalizzarlo, dopo due anni con tantissime ombre e poche luci oppure mandarlo via, vendendolo a cifre decisamente basse? A Iturbe tornare a Roma non dispiacerebbe, lì vive la fidanzata Guadalupe Gonzalez (che da poco ha iniziato a lavorare a “Ciao Darwin”, su Canale 5), ma il feeling con l’ambiente è tutto da ricostruire. “Per adesso penso solo a godermi questa convocazione e a giocare a calcio, che è la cosa che mi rende più felice”, ha detto l’attaccante 22enne dal ritiro del Paraguay. “Non sarà facile per me, ma devo guardare avanti, anche se non so dire che cosa mi riserverà il futuro”.

Fonte: Gazzetta.it - Zucchelli

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