Rassegna Stampa

ROMA-TORINO: Rewind. Roma celebra i Campioni d’Italia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-03-2014 - Ore 18:35

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ROMA-TORINO: Rewind. Roma celebra i Campioni d’Italia

La sfida casalinga con il Torino richiama inevitabilmente alla memoria uno dei giorni più gloriosi della storia giallorossa: stiamo parlando, naturalmente, del 15 maggio 1983. Pareggiando a Marassi con il Genoa sette giorni prima grazie ad un gol di Pruzzo, la Roma di Liedholm ha conquistato con un turno di anticipo uno scudetto storico, il secondo dopo quello di Masetti e Amadei 41 anni prima. Per l’ultima giornata il popolo giallorosso può pensare allora solo ed esclusivamente alla festa e colora di giallorosso tutto l’Olimpico.

In campo la partita ha poca storia: il Torino non ha nulla da chiedere ed è poco più di uno sparring partner per la Roma di Liedholm, che invece gioca sulle ali dell’entusiasmo. Nel primo tempo apre le marcature Pruzzo su calcio di rigore conquistato da Conti, poi Falçao trafigge Terraneo in uscita e corre a festeggiare sotto la Curva Sud. Nella ripresa il Torino accorcia le distanze con Hernandez che insacca a porta vuota una corta respinta di Tancredi, ma appena tre minuti più tardi il Marazico Bruno Conti fissa il punteggio sul definitivo 3-1. L’Olimpico può finalmente abbracciare i Campioni, che sfilano per il giro di campo con un enorme bandiera tricolore: è solo l’inizio della festa, che si sposterà poi al Circo Massimo per un concerto indimenticabile. Grazie Roma!
Tabellino
15 maggio 1983 – Stadio Olimpico

Roma-Torino 3-1 (2-0)

MARCATORI: 20′ Pruzzo (R), 36′ Falçao, 82′ Hernandez, 85′ Conti.

ROMA: Tancredi (56′ Superchi), Nela, Vierchowod, Ancelotti, Falçao, Maldera, Iorio (75′ Giovannelli), Prohaska, Pruzzo, Di Bartolomei, Conti. A disp. Nappi, Righetti, Chierico. All.: Liedholm.

TORINO: Terraneo (78′ Copparoni), Corradini, Beruatto, Ferri, Danova, Galbiati, Torrisi, Dossena, Selvaggi, Hernandez, Borghi (46′ Comi). A disp. Rossi, Salvadori, Bertoner. All.: Bersellini.

ARBITRO: Bianciardi di Siena.

Fonte: asroma.it

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