Rassegna Stampa

Roma tra Livorno e Juventus: Garcia avanti senza calcoli

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-01-2014 - Ore 08:35

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Roma tra Livorno e Juventus: Garcia avanti senza calcoli

«Non faccio calcoli. Nè sui diffidati nè sulla partita di martedì». Rudi Garcia è quello di sempre. Gli interessa il presente, la gara di oggi pomeriggio (ore 18) all’Olimpico contro il Livorno, 31 punti in meno della Roma. Non fa niente che l’ospite di giornata è ultimo in classifica con il Catania, 7 sconfitte e solo il pari casalingo con il Milan negli 8 incontri che hanno preceduto questo, il primo del girone di ritorno. «Io alla sfida con la Juve penserò in serata, dopo la conclusione del match di campionato. Devo tenere concentrati i calciatori sul primo dei due incontri. Dobbiamo fare in modo di giocare come contro il Genoa: ci sono tre punti da guadagnare e lo faremo solo se siamo tutti con la testa a questo impegno». Niente da dire. Il francese pensa alla classifica. Ha 8 punti di ritardo dalla capolista che giocherà, allo Juventus Stadium alle 20,45, contro la Sampdoria. I giallorossi hanno la possibilità di mettere pressione al gruppo di Conte. «Siamo a metà stagione e c'è ancora lavoro da fare. Sono soddisfatto della prima parte di stagione. Dobbiamo fare in modo di ripeterci nel girone di ritorno. Se sarà così, diventerà perfetto. Ma non sono uno che guarda troppo lontano».
ROTAZIONE MIRATA
«Io, quando scelgo, lo faccio per vincere». Il turnover ci sarà per forza. Garcia ha convocato 23 giocatori. Fuori dalla lista solo Balzaretti, Romagnoli e Caprari. E’ come se avesse due squadre a disposizione e si può sbizzarrire. Magari risparmiando Maicon, tra l’altro a rischio squalifica, e qualche centrocampista. E con qualche staffetta in attacco: Pjanic, Totti, Destro, Florenzi, Ljajic e Gervinho. Tutti salgono sulla giostra. Rudi non cambia, però, idea sulla distribuzione delle energie quando ci sono tre incontri un una settimana (in questo caso, dal Livorno al Verona, passando per la Juve in coppa, sono 9 giorni): «Non sarà un problema giocare sabato (oggi n.d.r.) e martedì. Diventa sempre problematica la terza partita. Ma tra la seconda e quella di domenica ci sono cinque giorni. Abbiamo, insomma, due partite di fila e non tre». La vera abbondanza è in mezzo al campo: «Non sono in difficoltà e non ho solo quattro giocatori. Ne ho almeno cinque, con Taddei che ha fatto bene dall’inizio. E ho pure Florenzi e Marquinho. Preferisco avere tutta questa scelta. Devo pensare a mettere tre centrocampisti complementari, che possono fare i tre ruoli del centrocampo. Il problema non esiste». Con il terzino brasiliano, anche Pjanic, Florenzi e Nainngolan sono diffidati.

CASA DOLCE CASA
La Roma giocherà 4 dei 5 prossimi match di campionato all’Olimpico. Garcia ne vuole approfittare (conquistati già 26 punti su 30 nelle 10 gare interne, più il successo in Coppa Italia contro la Sampdoria). «I tifosi dovranno essere numerosi pure contro il Livorno e non solo martedì contro la Juve. Qui dobbiamo raccogliere più punti possibili: non è mai semplice vincere due partite di fila». Non c’è più Nicola, esonerato dopo la sconfitta di sabato scorso al Picchi contro il Parma. Al suo posto Perotti. Rudi, però, non si aspetta stravolgimenti: «Ho visto quello che è successo nel club toscano, ma i giocatori sono gli stessi. È partito solo uno». Cioè Schiattarella. «Non sappiamo, però, al cento per cento cosa faranno. Per questo dobbiamo pensare al nostro gioco, dando il massimo». Fa lo stesso se con il 4-2-3-1 o il 4-3-3.

ORGANICO DA AGGIORNARE
Garcia rinvia ogni discorso di mercato. Si prende una pausa di tre gare. Una decina di giorni prima dell’appuntamento con Sabatini lunedì 27 gennaio. Conta ancora su Burdisso. Così come non scarica Marquinho e Borriello. Ma è chiaro che se partirà il primo, arriverà il sostituto esperto. E se Balzaretti non darà segni di ripresa, sarà acquistato il terzino sinistro. «Nicolas è un grande professionista. Può entrare in qualsiasi di queste tre partite. È normale che un calciatore che gioca poco pensa a se stesso, ma io sono l’allenatore e devo guardare alla squadra. Ho parlato con Sabatini: gli ho chiesto di fare il punto dopo i tre match. Quindi dopo Verona. Discuteremo della rosa e di cosa serve. Abbiamo il vantaggio di avere un po’ di tempo, soprattutto per aspettare e vedere come va Balzaretti. Ha un infortunio per cui un giorno va meglio, l’altro meno. Non mancano le soluzioni: lì possono giocare Torosidis, Romagnoli e soprattutto Marquinho. Non sono preoccupato, per alcune partite non sarà un problema, lo sarà se l’infortunio di Balzaretti avrà tempi di recupero più lunghi». Tre gare e sapremo.

Fonte: Il Messaggero

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