Rassegna Stampa

Roma, tutti a rapporto Garcia: «Poco carattere» Pallotta: «Insoddisfatto»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-12-2015 - Ore 07:54

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Roma, tutti a rapporto Garcia: «Poco carattere» Pallotta: «Insoddisfatto»

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Raccontano che stavolta – per la prima volta da quando è alla Roma – Rudi Garcia ha cambiato pelle. «Sembrava Capello, Spalletti, Mazzarri. Insomma, uno di quelli...», sussurrano dal ventre dello spogliatoio. Forse il tempo del buonismo, delle litanie stile «voltiamo pagina e continuiamo», sono andate in archivio. Al netto del buonumore che il k.o. del Napoli ha provocato, i giallorossi sono apparsi ancora una volta senz’anima, e proprio nel fine settimana in cui Ljajic, Destro, Skorupski e Sanabria hanno fatto i fenomeni. E allora Garcia – dopo aver parlato con alcuni senatori ed essersi confrontato con la dirigenza – ha deciso di rompere gli indugi. Il senso del suo discorso è stato questo: «Non vi comportate da grande squadra perché avete troppa paura. Basta litigare con gli avversari e gli arbitri in modo così plateale, basta discutere fra di voi in mezzo al campo. Adesso dovete mettere in campo più personalità e più grinta». L’ostacolo rappresentato mercoledì dal Bate Borisov, tra l’altro, non è di quelli titanici, anche se la prevendita (nonostante il match valga gli ottavi di Champions) è di quelle che fanno immalinconire Pallotta: meno di 10.000 persone. 
PALLOTTA SUPERSTAR Il presidente, comunque, col suo arrivo a Roma ha rubato la scena a tutti. Dopo una prima cena con i manager sabato sera, ieri ha fatto il bis (anche se il d.s. Sabatini aveva appuntamenti di mercato). Nei prossimi giorni l’agenda di Pallotta è piena, senza contare che da oggi sbarcheranno nella Capitale tanti suoi manager legati al progetto del nuovo stadio. Di sicuro il presidente incontrerà Tronca, commissario al Comune, così come ha chiesto appuntamento al prefetto Gabrielli (ma non sono previsti ammorbidimenti col tifo, soprattutto col Giubileo). Ovviamente, però, c’è molta attesa per la visita a Trigoria per incontrare la squadra. Da questo punto di vista – da oggi in avanti – ogni giorno è buono per farlo, anche perché il presidente ancora non decide quando intende ripartire per gli Usa. Il lavoro non gli mancherà perché – dalla presentazione del progetto definitivo per il nuovo stadio alla caccia al «main sponsor» che manca ormai da troppi anni – l’impressione è che su tanti fronti, dal 2011 in poi, non si sia lavorato alla perfezione, se è vero che in fondo gli introiti più sensibili sono arrivati grazie alle plusvalenze di mercato, alla vendita della ospitality dell’Olimpico (cavallo di battaglia dell’ex a.d. Fenucci) e dall’accordo con Sky.. Morale: resta viva l’idea pallottiana di sabato sera: «Non sono soddisfatto». Difficile dargli torto. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

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