Rassegna Stampa

Roma, tutti sotto accusa Garcia ha perso l’appeal C’è fila per la panchina

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-02-2015 - Ore 09:18

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Roma, tutti sotto accusa Garcia ha perso l’appeal C’è fila per la panchina

L’atmosfera grottesca chesirespira aTrigoria,nel giorno della presentazione di Ibarbo, è lacartina torna sole del momento critico della Roma. Nemmeno il tempo di assaggiare il campo nella disgraziata serata diCoppacheilcolombianodeve già marcare visita per una contrattura al polpaccio. «Siamovittime di una congiuntura astrale, è una situazione comica presentare un giocatore già infortunato», dice un mesto Walter Sabatini. Inquesto periodo di sastroso, il ds giallorosso è salito sul banco degli imputati insieme al tecnico Garcia, ai giocatori e al preparatore atletico Rongoni.Colpa dei 20 infortuni muscolari già registrati instagione oltre alla ricaduta di Strootman e non è un mistero lo scarso rapporto che intercorre tra Rongoni e i calciatori.Tanta forza,tanta palestra: ma ora la squadra non corre più. Poi l’allenatore: l’anno scorso fu il condottiero della nouvelle vague romanista, con le sue battute ad effetto e le lucide intuizioni sul campo, oggi sembra il perfetto interprete crepuscolare di una squadra in estrema difficoltà: poca disponibilità all’ammissione degli errori, cronica incapacità di invertire la rotta nei momentidi difficoltà. E poi quella sua frase del 17 ottobre, la data che ha segnato la trasformazione delle sorti della stagione. «Sono sicuro, quest’anno vinceremo lo scudetto », dichiarò Garcia dopo aver suonato il violino allo Juventus Stadium. Proprio da quel giorno la Roma non è più sembrata in grado di competere per il vertice della classifica. I tifosi loavvertonoe,proprio perquesto,hannodatovita alla primavera contestazione verso la squadra, sotto la gestione Garcia. Sintomo che, anche l’ambiente, inizia a manifestare i primi segnali di insofferenza. «Ci mancano Gervinho e Iturbe», così dopo il ko di Coppa. L’ennesimo alibi cercato dal tecnico che continua a percorrere una strada che si fa giorno dopo giorno sempre più scivolosa. La sua panchina inizia a traballare,con le sirene di Psg e Barcellona che iniziano a suonare. «Ho parlato con lui,mi ha garantito che onorerà il suocontratto fino alla fine, quindi fino al 2018 rassicura Sabatini. Ha rinunciato a offerte irrinunciabili, non se ne andrà prima di vincere lo scudetto con la Roma ».Quest’ultima frase potrebbe essere il segnale del divorzio: al netto di assenze e infortuni, la rosa avrebbe bisogno di seri rinforzi per lottare per il titolo. Arriveranno? Intanto qualcuno già gioca sul possibile sostituto: si parla di Mazzarri, la prima scelta del post Luis Enrique (l’allenatore toscano incontrò ancheSabatini facendo dei progetti sulla squadra), poi di Montella e Di Francesco,due ex sempre amati. Per ora èun gioco,tra un paio di mesi potrebbe diventare il tormentone in riva al Tevere.

Fonte: Il Giornale - Marcello Di Dio

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