Rassegna Stampa

Roma, ultima sfida ai giudici: “Destro non è da prova tv”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-04-2014 - Ore 08:06

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Roma, ultima sfida ai giudici: “Destro non è da prova tv”

Appuntamento all’ora di pranzo in via Campania: i legali della Roma, il dg Mauro Baldissoni e l’avvocato Antonio Conte,cercheranno di convincere i giudici della Corte di Giustizia Federale e di restituire Destro a Garcia già per la partita di sabato sera al Franchi contro la Fiorentina. Il compito è quasi proibitivo, ma dovranno comunque provarci. Ad ascoltare le motivazioni del ricorso avverso la squalifica di tre turni per la manata al difensore Astori del Cagliari, durante la gara al Sant’Elia del 6 aprile, ci sarà sempre il presidente Mastandrea che ha già respinto, il 7 marzo, quello fatto per De Rossi, anche lui punito dal giudice sportivo Tosel con tre giornate per il pugno a Icardi nella partita del 1˚marzo all’Olimpico contro l’Inter.

DIFESA GIALLOROSSA «Questa non è prova tv, ma moviola » è in sintesi la difesa della Roma che presenterà anche l’elenco dei precedenti, dal 2005,di squalifiche revocate e ridotte (compresi i recenti casi Frey e Amauri). Baldissoni e Conte, quindi, contesteranno proprio l’ammissibilità dell’uso delle immagini televisive, anche perché il comportamento di Destro in campo è stato sanzionato dall’arbitro Massa con la punizione a favore del Cagliari. In più il dg giallorosso spiegherà che proprio il direttore di gara, a fine partita, ha confermato a lui e all’ad Claudio Fenucci di «aver visto bene» lo svolgimento dell’azione. In precedenza, in campo, il quarto uomo Padovan aveva chiarito l’episodio a Garcia che, vedendo il suo attaccante a terra con le mani sul volto, chiedeva la punizione a favore della Roma. «E’ stato Destro a fare fallo», disse il collaboratore di Massa al francese. Anche Padovan, dunque, aveva seguito e valutato l’episodio come gesto scomposto in un’azione di gioco. Così i due legali chiederanno al presidente Mastandrea di sentire al telefono arbitro e assistenti per avere conferma dei due differenti colloqui (il primo con il tecnico, l’altro con i dirigenti). In più ricorderanno che se ogni azione viene rivista, il giorno dopo, usando il fermo immagine, di contatti del genere ne emergono a decine. Insomma il referto non si dovrebbe modificare dopo 24 ore. Se Baldissoni e Conte non riusciranno a cancellare i tre turni, punteranno in un secondo momento allo sconto di almeno una giornata, sostenendo la condotta non violenta del gesto dell’attaccante e portando le immagini e i frame in cui si vede che Destro nemmeno guarda Astori quando lo colpisce. Garcia, intervistato da Sky sulla questione, resta della sua idea: «La gente può capire che ci sono due pesi e due misure. Poi esistono cose che i giocatori non devono fare ».

DISPOSITIVO DETTAGLIATO Il giudice sportivo Tosel ha invece chiesto all’arbitro Massa di mettere per iscritto quanto accaduto in quell’azione. In quei due tesi il direttore di gara chiarisce di aver visto la spinta di Destro e non la manata ad Astori. Un’autentica retromarcia. La precisione richiesta da Tosel a Massa serve per non ripetere l’errore fatto nel caso Frey-Balotelli: in quel caso la Corte di Giustizia Federale cancellò la squalifica al difensore del Chievo.

STAFF MEDICO DAGLI STATES Un’indiscrezione da oltreoceano: il nuovo responsabile dello staff medico arriverà dagli Usa e porterà con sè almeno due collaboratori. Il prossimo cambiamento al vertice, con l’uscita di scena del dottor Michele Gemignani (attuale coordinatore), non preclude però la possibile conferma degli altri due medici giallorossi, Colautti e Fioretti.

Fonte: IL MESSAGGERO - TRANI

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