Rassegna Stampa

Roma, un tour de force

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-07-2014 - Ore 08:27

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Roma, un tour de force

Le prime riunioni ci sono state già la scorsa settimana, le prossime sono in programma tra sette giorni: 48 ore, da lunedì a mercoledì, in cui Garcia riunirà preparatori, medici e fisioterapisti per mettere a punto tutti i dettagli della preparazione della Roma. Con un’idea di base, già espressa qualche giorno fa, che ricalca quella dello scorso anno: partire forte. Dodici mesi fa fu più semplice, visto che c’era solo il campionato, quest’anno Garcia e il suo staff dovranno dosare bene le forze, considerando anche la Champions. Il tecnico francese, memore dell’esperienza fallimentare con il Lilla, sta già studiando metodi e carichi di lavoro: negli Stati Uniti, quattro partite sicure già in programma, avrà a disposizione praticamente tutta la rosa escluso Maicon; in Austria, nella settimana di Ferragosto, conta di avere anche tutti i nuovi acquisti. A quindici giorni dall’inizio della stagione, il ritiro di Bad Waltersdorf assumerà un’importanza fondamentale.

Allenare la testa Lì si studieranno schemi e tattiche; in America, invece, si penserà alla parte atletica e all’allenamento mentale. Le sfide contro Liverpool, Manchester, Real Madrid e Inter, infatti, sono ritenute importanti da Garcia, consapevole che la sua squadra non gioca le coppe da più di tre anni. Per questo, anche a costo di rinunciare a qualche allenamento, servono sfide di alto livello. Un anno fa, contro il Chelsea, la Roma venne sconfitta ma giocò alla pari contro la squadra di Mourinho e fu un toccasana per il gruppo, ancora a pezzi per le scorie del 26 maggio.

Allenare il fisico Tra un mese il morale sarà più alto: i giocatori non vedono l’ora di ritrovarsi – ieri Pjanic, prima di partire per le vacanze, è andato a Trigoria a salutare i dirigenti –, Garcia un po’ va al mare, un po’ (tanto) lavora. E ha già stilato il programma di allenamento per gli Stati Uniti e l’Austria. La Roma si ritroverà il 15 luglio, il 21 partenza per Boston, il 22 doppia seduta (alle 9.30 e alle 20.15, per smaltire caldo e fuso), il 23 allenamento e poi amichevole con il Liverpool. Il giorno successivo, ancora al lavoro la mattina, poi partenza per Denver. Doppia seduta il 25 (9.30 e 19), il 26 alle 14.10 partita con lo United. Il 27 ancora due allenamenti (9.30 e 18), il 28 lavoro la mattina e partenza per Dallas. Il 29 ancora allenamento e la sera super sfida al Real. Il 30 partenza per Philadelphia e alle 19 in campo, il 31 e l’1 stesso programma con doppie sedute. Il 2 alle 13 Inter-Roma, il 3, in caso di qualificazione alla finale del torneo prevista il 4, trasferimento a Miami, altrimenti nuovo aereo per Boston. In ogni caso, la Roma saluterà gli Usa il 5 e tornerà il 6.

Sedute blindate Due giorni e mezzo di riposo, e poi Totti e compagni ripartiranno di nuovo, stavolta per il ritiro vero. In Austria due partite (il 10 e il 15) e due allenamenti giornalieri: soltanto la seduta del pomeriggio, però, sarà aperta al pubblico. Garcia, come già lo scorso anno, vuole lavorare, almeno in parte, lontano da occhi indiscreti. Dodici mesi fa qualche tifoso ci restò male, adesso il tecnico ha talmente credito tra la gente che nessuno, c’è da scommetterci, protesterà.

Fonte: Gazzetta dello Sport - ZUCCHELLI

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