Rassegna Stampa

Rossi-gol, derby alla Lazio Inzaghi jr vede il Triplete

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-06-2015 - Ore 07:50

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Rossi-gol, derby alla Lazio Inzaghi jr vede il Triplete

GAZZETTA DELLO SPORT – D’ANGELO - Il treno passa per tutti una volta nella vita. L’abilità sta nel saperci salire in corsa e mettersi comodi per godersi il viaggio. E tutto ciò che arriva di conseguenza. Alessandro Rossi sul quel treno è salito lo scorso 30 maggio, realizzando al 125’ di una partita romanzesca il gol del 2-2 che ha portato ai rigori la sfida col Palermo nella semifinale playoff. Ma non poteva immaginare che quel guizzo sarebbe stato soltanto il primo capitolo del romanzo sorprendente che lui e la Lazio stanno scrivendo in Liguria. Quando le stelle sono allineate, succede sempre qualcosa di magico. Ecco, Rossi si scordi pure una maglia da titolare per la finale, sarebbe un autogol pazzesco. Perché lui è l’amuleto segreto di Simone Inzaghi. L’uomo della Provvidenza. Ha deciso il derby con un gol da grande centravanti, un po’ alla Inzaghi, bruciando i difensori sul filo del fuorigioco e il portiere in uscita con diagonale di prima, nell’unica vera occasione avuta. Contro l’Inter ai quarti, più o meno la stessa storia. Entra, trova il pari che porta le squadre ai supplementari e lì l’assist per Palombi- gol. Fortuna o bravura? Semplicemente segni, quelli che cambiano il destino. «E’ vero, sto vivendo un sogno, ma questa è la vittoria del gruppo» ha detto raggiante alla fine prima di essere sommerso dall’abbraccio della squadra in campo. Un gruppo che dopo Supercoppa e Coppa Italia, ora ha messo nel mirino il Triplete Primavera.

GIOIA PER PIPPO Già perché nell’anno nero di Pippo Inzaghi, il fratellino Simone continua a sorprendere e a volare. In un anno e mezzo ha alzato due Coppe Italia e una Supercoppa, non ha mai perso un derby e ora vede vicinissimo il traguardo dell’impresa. A casa Inzaghi è tornato l’entusiasmo. Simone e Pippo sono una cosa sola, il loro è quasi un amore morboso più che un semplice legame tra fratelli. Anche ieri Pippo, scappato dall’Italia per godersi un po’ di vacanza dopo un anno che – a sua detta – lo ha invecchiato più di tante stagioni da calciatore, ha chiamato subito Simone per fargli i complimenti: «Come sempre la prima chiamata è arrivata da lui – ha rivelato Inzaghi nel dopo gara - E’ a Formentera in vacanza con mio figlio, si divertono insieme ma mi fanno sentire il loro affetto in ogni momento ».

TRAGUARDO Inzaghino è raggiante. E chi lo avrebbe detto a inizio stagione che la sua Lazio sarebbe arrivata a giocarsi la finale scudetto. Doveva essere un anno di transizione, di ricostruzione. E invece per Simone è stata la stagione della consacrazione. «La vittoria è dei ragazzi, di questo gruppo splendido che sono orgoglioso di allenare. Sono quasi alla 200esima panchina in biancoceleste, è un grandissimo traguardo ». Potrebbe festeggiare con lo scudetto e magari salutare il settore giovanile. La scorsa estate è stato a un passo dalla Salernitana in Lega Pro, chissà che il possibile Triplete non possa valere una panchina di B da protagonista.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT – D’ANGELO

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