Rassegna Stampa

Rossi punta Destro, ma gli serve coraggio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-05-2014 - Ore 11:45

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Rossi punta Destro, ma gli serve coraggio

Per tutti ormai è la «casetta Manaus», la costruzione di legno che riproduce a Coverciano le condizioni del Brasile amazzonico (temperatura di 32-33°, umidità al 70%)e nella quale gli azzurri lavorano quotidianamente, su cyclette e tapis-roulant , per abituarsi al clima del Mondiale.
In un certo senso vale la casa del Grande Fratello perché chi si comporta bene lì dentro, in termini di prestazioni e resistenza, acquista punti agli occhi di Prandelli, mentre chi arranca in affanno rischia di andare in nomination . Mai come per questo Mondiale conteranno infatti i parametri fisico-atletici. Per questo, i primi tre giorni di ritiro pre-Mondiale, dedicati al lavoro sulla forza, hanno già dato indicazioni significative.

 

DIFESA  Se Maggio fosse al top, potrebbe arginare in scioltezza la concorrenza di Abate, rimpicciolito da Seedorf. Invece l’esterno napoletano, reduce da pneumotorace, è ancora lontano dalla condizione migliore. Prandelli ha già spiegato alla squadra che, nel caso di difesa 3, il centrale sarà un centrocampista (De Rossi), il che limita ancora di più le speranze di Ranocchia, vicino al terzo taglio dopo Euro ‘12 e Confederations Cup.

Poche speranze anche per l’altro «nominato» Pasqual. Da lunedì a Coverciano partirà lo sprint a 3 per 2 posti: Maggio, Abate, Darmian. Il granata ha la carica di chi rimonta e un vantaggio non indifferente: può giocare su entrambe le fasce. Riassumendo. Convocasse Darmian, Prandelli a destra potrebbe scegliere tra Abate/Maggio, De Sciglio, Darmian; a sinistra tra Chiellini, De Sciglio e lo stesso Darmian. Una buona copertura, sia per la difesa a 3 che a 4.

 

CENTROCAMPO Qui i nominati restano tre: Parolo, Aquilani, Verratti. Con il «parigino» in netto svantaggio, per ragioni tattiche. E’ vero che nel Psg, Verratti ha giocato anche al fianco di Thiago Motta, perno centrale, ma non ha raccolto abbastanza esperienza da interno aggressivo, come avrebbe gradito Prandelli. Il ruolo di vice-Pirlo è coperto: Thiago Motta, De Rossi e, nel caso, anche Marchisio che, quest’anno, ha risposto bene alla Juve. La duttilità tattica è la garanzia Romulo. Parolo, meno centrale, più incursore di Aquilani, resta in vantaggio sul viola.

 

ATTACCO  E’ qui che i primi giorni hanno suggerito le indicazioni più interessanti.Cassano non è nato per il triathlon, ma ha attraversato la caienna di Coverciano senza fiatare, dimostrando condizione e sacrificio. Si è preso i complimenti di c.t. e staff, blindando ulteriormente il suo Brasile. Ve lo diciamo da tempo che non è con lui il ballottaggio di Rossi. Semmai con Destro.

 

CORAGGIO, PEPITO  Anche Pepito ha sopportato i duri carichi: un crash test importante. Ma i veri test cominceranno da lunedì. Dovrà dimostrare coraggio e resistenza nei tackle. Nelle prime partitelle dei giorni scorsi a Coverciano, ha cercato sempre la giocata, evitando però i contrasti e liberandosi in fretta della palla. La cosa, comprensibile, è stata notata. Solo combattendo senza paure, affrontando tackle ed entrando in scivolata con la testa libera potrà convincere definitivamente Prandelli.

 
Altrimenti via libera a Destro che invece dovrà dimostrare la carica entusiastica di Immobile, altro «brasiliano» certo. La timida ombrosità dei primi giorni potrebbe frenare la candidatura del romanista. Insigne cerca il guizzo della rimonta disperata. Ma fino al 2 giugno, giorno dei 23, nella casa del Grande Fratello azzurro tutti possono sperare. Da lunedì riprende la gara.

Fonte: Gazzetta dello Sport – L.Orlando

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