Rassegna Stampa

Rudi Garcia finisce sott’acqua. Allegri è in corsa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-11-2015 - Ore 08:11

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Rudi Garcia finisce sott’acqua. Allegri è in corsa

IL TEMPO-GIUBILO-Troppo brusco, il congedo dell’estate di San Martino, bellissima. E così il primato dei luoghi comuni va a un’espressione abusata come «Non ci sono più le mezze stagioni». L’acqua a torrenti e il vento, il Dall’Ara diventa una piscina, impraticabile per tutti, ma non per Rocchi. Che risulterà protagonista in negativo non tanto per i tre rigori che indirizzano il pareggio finale, quando per l’evidente disagio a gestire la sua personale situazione nei confronti della Roma.

Il primo pareggio del Bologna di Donadoni porta i giallorossi in linea con le capoliste, che però devono ancora giocare tutte. Sul banco degli imputati soprattutto Rudi Garcia, che ne ha indovinate poche, sia in avvio, sia nei cambi infelici. Basta pensare che Iturbe è stato sostituito a pochi minuti dalla fine, senza avere mai strusciato un pallone, ad eccezione del tocco che ha portato al secondo rigore per i giallorossi. C’è da chiedersi inoltre come mai non abbia lasciato la panchina Iago Falque, quando nel finale è stato dato spazio anche al giovanissimo nigeriano Sadiq, senza dimenticare che è riaffiorato il vecchio vizio di rimanere virtualmente negli spogliatoi per buona mezzora.

Il risultato non fa una piega, anche se la Roma si è fatta raggiungere a due minuti dalla fine dal penalty di Destro, che ha poi confermato i suoi limiti caratteriali togliendosi la maglia e condannandosi a saltare la prossima partita con il Torino. Purtroppo i giallorossi hanno tentato una manovra che lo stato del terreno rendeva impossibile. Molte le occasioni regalate agli emiliani, giustamente in vantaggio al riposo. Quando sembrava che la doppia esecuzione dal dischetto, prima Pjanic e poi Dzeko, avesse risolto i problemi, un’altra sbavatura difensiva ha sancito il lancio nella spazzatura di due punti che potrebbero pesare molto sulla classifica.

Troppo affanno, troppa approssimazione nell’atteggiamento di una squadra nella quale soltanto Nainggolan e Florenzi hanno diritto all’assoluzione piena. Certo, non si possono sottovalutare le assenze delle due frecce d’attacco, ma anche Keita è apparso in ritardo di condizione, tanto da rendere auspicabile almeno il recupero di Daniele De Rossi per la proibitiva trasferta di Champions a Barcellona contro una formazione che ieri ha devastato il Bernabeu, rifilando quattro gol al Real Madrid e scatenando l’irridente pagnolada dei tifosi blancos.

Un bel gol di Dybala consegna alla Juventus i tre punti nella sfida tra gli aspiranti intrusi. Il Milan deve abbandonare ogni ambizione di ritorno in corsa, ma aveva fatto troppo poco per meritare una sia pur fievole speranza.

Fonte: IL TEMPO-GIUBILO

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