Rassegna Stampa

Rudi, la vittoria dell’antibullismo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-05-2014 - Ore 11:33

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Rudi, la vittoria dell’antibullismo

No,non è ancora finito il campionato e non è soltanto una questione di punti e di matematica. È un fatto di orgoglio e di gioco. Ha perso soltanto 2 gare finora la squadra di Garcia, con la Juve e il Napoli, e in tutti e due i casi ha dato l’impressione di avere un gioco superiore.

Con il Napoli fu chiaramente un errore a decidere, con la Juve manca una rivincita e ci sarà occasione la settimana prossima per la Roma di fare all’Olimpico la la festa a chi festeggerà in anticipo, già lunedì. Sarà la nostra festa, però, perché i numeri giallorossi sono eccezionali e non li può toccare nessuno. Resteranno nella storia della società e, per superarli, bisognerà per forza vincere. Intanto, poiché anche i numeri in trasferta contano molto, sarà importante ricordare a Catania che le vittorie, il record di punti e il minimo di gol subiti sono piccoli tesori da difendere.

Vincere anche oggi, dunque, come sempre Garcia chiede alla sua squadra e le risposte sono state efficaci. La Roma scenderà in campo con la difesa in assoluta emergenza, ma nessuno dubita che riuscirà come sempre a fare una buona e vera partita. E anche a far divertire tutto il pubblico, non solo il nostro: un altro obiettivo raggiunto tante volte quest’anno. Qualcuno ha detto (senza pensare bene prima) che Garcia è un provinciale: lui è certamente nato nella provincia francese.

Come Ancelotti in quella emiliana e Mourinho e Simeone in Portogallo e Argentina. Sono il meglio del calcio europeo e del rispetto dell’avversario, sono moderni, sanno vincere molto e perdere bene. Garcia è come loro, rifiuta piccole risse da bullismo di scuola, soprattutto con chi non sa né vincere, né perdere. Meglio secondi con Garcia, che arroganti e antipatici sempre, nel bene e nel male.

Fonte: Il Messaggero

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