Rassegna Stampa

Rudi: «Non mi sento un precario». De Rossi in dubbio fino all’ultimo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-01-2016 - Ore 07:20

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Rudi: «Non mi sento un precario». De Rossi in dubbio fino all’ultimo

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - E arrivò il giorno in cui, tra squalifiche e infortuni, la Roma si trovò con meno giocatori del Chievo. È questa la realtà che Rudi Garcia dovrà affrontare oggi (ore 15, al Bentegodi), facendo la conta degli assenti. Pjanic, Nainggolan e Dzeko (anche per sabato contro il Milan) sono squalificati. Uçan (piede), Keita (polpaccio) e Totti (reduce da lungo infortunio) non sono stati convocati. De Rossi cercherà di andare in campo, ma, probabilmente, dovrà fare un’infiltrazione alla caviglia destra. 
È una situazione di assoluta emergenza, con Vainqueur unico centrocampista di ruolo a disposizione. Non il viatico migliore per un allenatore sempre a rischio. Anche se lui non si sente tale: «Non mi sento precario. Parlo spesso con i miei dirigenti e non ho bisogno di un’uscita pubblica da parte di uno di loro. Sto lavorando per il bene della Roma. Vincere qui mi piacerebbe molto, ma, per farlo, bisogna vincere la prossima partita. Il gruppo ha una freschezza mentale e fisica ritrovata. I ragazzi hanno lavorato forte in questi giorni e hanno piacere a vivere insieme. Questo per me è molto importante». 
Totti non ci sarà e Garcia spiega perché: «Non lo convoco perché non è ancora pronto sul piano fisico, ma tra pochi giorni sarà totalmente nel gruppo anche se già si allena normalmente». Il capitano, assente dal 26 settembre, sarà convocato per Roma-Milan. Qualcuno ha cercato di caricare di polemica l’assenza, ma Garcia e Totti hanno deciso insieme. Meglio non rischiare con 4 gradi e il 90% di umidità. 
Sul mercato, invece, Garcia ha fatto catenaccio: «L’unica cosa che posso dire ora è che Manuel Iturbe è andato via e colgo l’occasione per salutarlo perché ha sempre dato il massimo. Deve mantenere la fiducia in se stesso. Qualunque cosa sia successa qua è un’esperienza che gli servirà per il futuro, lo seguirò e gli auguro tutta la felicità calcistica che merita. Ora dobbiamo sostituirlo, Walter ci sta lavorando come fa sempre: abbiamo tutto il tempo per migliorare la squadra e valutare le cose». Il mancato riferimento ad acquisti in difesa ha molto preoccupato i tifosi, che sperano che, come ama dire Baldissoni, sia soltanto un «segreto industriale». 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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