Rassegna Stampa

Rudi: «Io sereno e arrabbiato La ruota della fortuna girerà»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-01-2016 - Ore 08:20

|
Rudi: «Io sereno e arrabbiato La ruota della fortuna girerà»

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Il (doveroso) paracadute gliel’aveva già aperto prima della partita il d.g. Baldissoni: «Lo abbiamo detto sempre che la posizione di Rudi Garcia è legata ai risultati ma non sulle singole partite. Figuriamoci se stavolta, senza 8 giocatori, possiamo mettere in discussione l’allenatore». Magari le assenze non erano proprio 8 (tanti comunque di sicuro), però il tecnico francese alla fine dice di «essere sereno». Qualcuno un giorno dovrà dirgli che alle nostre latitudini lo «stai sereno» può essere pericoloso (Renzi e Letta insegnano qualcosa), ma non ora, non qui. Col Milan sabato, perciò, Garcia sarà di sicuro sulla panchina della Roma, e pazienza che qualcuno si inalbererà per i 37 gol stagionali al passivo, di cui 21 in A (mai così male dal 2012-13), senza contare che nelle ultime 9 gare in stagione la Roma ha vinto solo una volta. 
TUTTI ADIRATI «Ma stavolta non posso dire niente ai ragazzi, anche se è ovvio che abbiamo buttato via 2 punti – spiega l’allenatore –. Eravamo in vantaggio di due gol e non dovevamo concedere quello che abbiamo concesso. Avevamo delle assenze, ma con la squadra che ho messo in campo pensavo ugualmente di vincere. Dobbiamo far girare la ruota della fortuna: i ragazzi erano tutti arrabbiati e io con loro, ma questa rabbia dobbiamo subito trasformarla in motivazione per la sfida con il Milan. Se non vogliamo perdere altro terreno dalle prime, dobbiamo subito ripartire». Se Salah si iscrive alla lista degli infortuni muscolari (13°) e sabato non ci sarà, la difesa non preoccupa troppo Garcia. «Erano 4 partite che non prendevamo gol quindi la squadra è cresciuta sul piano difensivo. Manolas ha fatto una grande stagione finora, anche se stavolta non ha fatto la sua miglior prestazione ma il problema è più fare gol che non prenderli. Certo, ne abbiamo presi due su calcio piazzato e il primo addirittura su un contropiede quando eravamo in doppio vantaggio. Il fatto è che in campo ci mancavano giocatori di palleggio e di esperienza, l’unico era Maicon, per questo era capitano». A proposito di esperienza, la Roma ieri ha ufficializzato il reclamo per la seconda giornata di squalifica di Dzeko. Il verdetto a brevissimo, ma vederlo col Milan sarà dura. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom