Rassegna Stampa

Sabatini addio, ora il mercato lo decida il tecnico

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-10-2016 - Ore 07:04

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Sabatini addio, ora il mercato lo decida il tecnico

CORRIERE DELLA SERA - TUCCI - Sabato a Napoli, la Roma giocherà una partita diversa: per la prima volta, dopo cinque anni, non sentirà addosso il peso di Walter Sabatini, il vero dominus di Trigoria. A lui era affidata la campagna acquisti, a lui la decisione di vendere o comprare un giocatore. Ultimo esempio, con dichiarazioni freschissime: l’arrivo in estate di Gerson, «un genio del pallone», secondo Sabatini. Un ragazzo che ha ancora molto da imparare per il mister. E così via. È stato venduto Romagnoli, è stato venduto Pellegrini, ceduto in prestito Ricci, ragazzi della Primavera, pronti a fare il salto in serie A. Invece, per l’ex d.s. «di giovani italiani bravi in giro non ce ne sono». È inutile ricordare quante mezze calzette siano atterrate a Fiumicino nell’ultimo lustro, i tifosi lo sanno e la società ha toccato con mano questa realtà. Ora la Roma sarà un’altra squadra proprio perché le dimissioni di Sabatini daranno un peso differente a Spalletti, il quale – lo speriamo – vorrà mettere becco su chi partirà e chi rimarrà a Trigoria. In attesa che con l’aiuto di Franco Baldini (altra vecchia conoscenza della Roma giallorossa), la società porterà all’ombra del Colosseo un nuovo direttore sportivo, probabilmente vedremo novità in campo e fuori. Il match di sabato contro il Napoli ne sarà una prova, forse la cartina di tornasole della nostra riflessione.

Dopo la pausa azzurra, la Lazio tornerà all’Olimpico per incontrare il Bologna. Potrebbe essere la volta buona per rimanere in solitudine al terzo posto. Certo, l’occasione è ghiotta ed i biancazzurri non se la dovrebbero far sfuggire. La squadra di Donadoni è ostica e riserva brutte sorprese a quegli avversari che prendono sottogamba la partita. Entrare in campo, credendo di far un sol boccone dei rossoblu sarebbe un imperdonabile errore, tanto più che fra loro gioca un non dimenticato Destro che da ex romanista non vede l’ora di dare qualche dispiacere ai vecchi cugini.

 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - TUCCI

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