Rassegna Stampa

Sabatini, almeno tre indizi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-10-2013 - Ore 12:04

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Sabatini, almeno tre indizi

Siccome quelli del Manchester United possono dormire una volta (caso Pogba), ma due sarebbe troppo, il rinnovo di Januzaj è la logica conseguenza delle cose. E' un messaggio a chi, facendo mercato, aveva iniziato a tramare. Forse la Juve, visto che Paratici... Bene, il rinnovo è arrivato al momento giusto, prima che qualcuno - arrampicandosi sugli specchi - potesse pensare di arrivare fino in cima. Quelli dello United non dormiranno fino al Natale del 2018 per la storia di Pogba, ma nel loro vocabolario non esiste la possibilità di fare un secondo, grave errore, pochi mesi dopo. La batteria di chi è in scadenza resta, comunque, molto nutrita.

Pirlo deciderà in primavera, ma il Tottenham lo tampina già con un triennale da oltre cinque milioni a stagione. Xabi Alonso è una tentazione per tutti, come Vidic. Su Fernando, occhio al ritorno di fiamma delMonaco che avrebbe voluto investire sul cartellino e che potrebbe approfittare ora che il centrocampista si libera dal Porto: cinque milioni a stagione possono bastare? Capitolo Djordjevic: è vero, ci sarebbero diversi club italiani in lizza, ma la Lazio si è mossa prima degli altri e la Fiorentina si è accodata. Il serbo in scadenza con il Nantes è stato proposto a un grande club (la Roma), tuttavia sembra una corsa a due. Partendo da un particolare: la Lazio corre oggi il serio rischio di rivisitare l'intero reparto offensivo, siaKlose che Floccari sono in scadenza.

Questa Roma ha il marchio di Walter Sabatini: ora ci sono le prove. Quali? Eccone alcune, importantissime. 1) Garcia è una sua scelta, totale. Esattamente come Luis Enrique e Zeman erano farina del sacco, all'ottanta per cento, di Franco Baldini; 2) Stupire nella stagione che ha permesso alle casse sociali di rifiatare è un risultato fantastico. Porti a casa i soldi e vinci otto partite su otto, roba da chiedere l'aumento e un doppio bonus sul contratto; 3) Decidere di sacrificare Lamela e non Pjanic è stata un'altra mossa geniale: hai preso il malloppo per Erik e magari la prossima estate qualcuno ti offrirà 45 cocuzze per Miralem, sarebbe un'altra succosa e gustosa maxiplusvalenza in arrivo.

Ora, tutti quelli che hanno sfilato a Roma con cartelli contro Sabatini sono già saliti sul carro. Pentiti. Ma questo lo sapevamo. Io ho sempre pensato che Walter centosigarette fosse un fenomenale talent scout, troppo pigro e disordinato per poter fare il direttore. Ma se questi sono i fatti, inutile fare un misto fritto di parole al vento. Nel primo anno americano la Roma non aveva centrato le coppe malgrado una settantina di milioni spesi. Stavolta, comunque vada, sarà un successo, semplicemente perché nessuno immagina che possa andare talmente male da non varcare qualche portone dorato, che sia scudetto o conquista della zona Champions. E sia chiara una cosa: tutti i seguaci di Zeman, proprio tutti, devono riconoscere che la scorsa stagione il Maestro venerato aveva bucato qualsiasi scelta. Se vogliamo dire che ora Totti sta una bellezza dal punto di vista fisico per rendere merito al boemo, possiamo farlo. Anzi, possono farlo quelli che vivono di perenne nostalgia. Ma vedere una squadra che sia così squadra, senza scompartimenti vari, è la migliore notizia possibile per chi nel cuore il giallorosso ha. Gli scompartimenti avevano le fodere di cartapesta in difesa e di velluto negli ultimi trenta metri. Gli scompartimenti di Garcia sono dello stesso materiale, lussuoso e resistente e le distinzioni lasciamole a casa. Senza dimenticare che, nell'era di Zdenek, il signorPjanic faceva spesso panchina - follia pura - e De Rossi viveva problemi esistenziali con la storia dell'Intermedio. Con tutto il rispetto, credo che a Zeman dopo ogni partita della Roma venga un quadruplo male di capoccia - come dicono nella Capitale - e le orecchie fischino senza soluzione di continuità. Oggi è un'altra vita.

Siamo reduci da una giornata di serie B, la decima, che ha ribadito come non sempre conti investire sul mercato per raccogliere. Il Lanciano di Roberto Carlos (Mammarella) e di serenità Baroni ha giocato un'altra fantastica partita a Crotone. Non so se andrà in serie A, forse è importante che neanche loro se lo chiedano, probabilmente finirebbe l'incanto di questa macchina perfetta. Ma sono i segnali che rendono inimitabile il campionato: magari non si giocherà divinamente, parlo in generale, ma spuntano messaggi rivoluzionari che rendono la B unica. intanto, molti presidenti resistono: a PescaraNovara e Castellammare tira una brutta aria, gli allenatori non decollano, ma per fortuna hanno ancora tempo. Se è un nuovo vento sul campionato lo capiremo subito, al prossimo giro di carte.

Una riflessione su Maradona: avrà commesso diecimila errori nella vita privata, ma ha capito e se ne è accorto. Magari in ritardo, comunque spesso ha fatto autocritica. Maradona resta di un'umanità strepitosa: l'abbraccio al ragazzo sulla sedia a rotelle dopo la conferenza nella sede della "Gazzetta" vale dieci veroniche, diciotto assist e quindici gol. Soprattutto ribadisce lo spontaneo e invidiabile trasporto di super Diego: oggi c'è gente che dopo quattro titoli sui giornali ti guarda dall'alto in basso e se gli chiedi un autografo neanche ti risponde. Gli uomini del fisco lo braccheranno sempre, gli errori li ha commessi e si è pentito. Ma quel gesto mi è rimasto impresso, un altro si sarebbe defilato dalla prima uscita secondaria.Maradona è diretto sempre: quando giocava e quando parla. In un mondo popolato da troppi falsoni e opportunisti, vale triplo.

Fonte: alfredopedulla.com

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giuseppe 24/10/2013 - Ore 11:40

il più bel articolo dai tempi di Gutemberg! Bravo/i!!!

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