Rassegna Stampa

Salah è tornato il Messi d’Egitto Ora è lui il turbo della Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-04-2016 - Ore 07:26

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Salah è tornato il Messi d’Egitto Ora è lui il turbo della Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - c’è stato un A.D. e un P.D. La storia romanista di Mohamed Salah, in fondo, si può dividere proprio in questo modo: Ante Derby e Post Derby. Fino all’8 novembre scorso, infatti, l’attaccante egiziano era l’arma in più della squadra di Rudi Garcia, il capocannoniere in campionato insieme a Pjanic. Poi il buio, sotto forma di un intervento ruvido di Lulic ai suoi danni.

L’ECLISSE All’inizio c’era stata anche la grande paura, quella di una frattura e di un lunghissimo stop. Poi per fortuna è arrivato il sollievo ma, dopo il ritorno in campo perdendo «solo» tre partite di campionato, per ritrovare il gol Salah ha dovuto aspettare di giocare 8 match, riaffiorato contro il Sassuolo. Insomma, all’inizio neppure la cura Spalletti era riuscita a farlo tornare ai suoi livelli.

LA RINASCITA Invece era solo un’impressione. Fatto il «tagliando» rappresentato dalla conoscenza del nuovo allenatore, il rendimento dell’egiziano è lievitato, tanto da essere in questo momento il capocannoniere della Roma grazie agli 11 gol realizzati in campionato (più uno in Champions).

IL VIDEO L’inversione di rotta è stata totale. Così tanto che, alla vigilia della partita contro l’Empoli, a sorpresa Spalletti ha fatto vedere un’azione in copertura, contro il Palermo, di Salah (già autore di una doppietta fino a quel momento) proprio per elogiarne lo spirito di sacrificio da giocatore moderno. Inutile dire che da quel momento tutti hanno capito come l’attaccante sia diventato fondamentale nello scacchiere giallorosso.

DZEKO PARTNER? Infatti, nelle tante idee tattiche che lo staff tecnico sta partorendo in vista del derby, Salah c’è sempre. Il problema è trovare il partner giusto da affiancargli. Per tutta la settimana l’idea chiave sembrava essere quella di schierare Perotti «falso nove» per non dare punti di riferimenti ai difensori della Lazio, ma nella rifinitura di ieri ha preso quota anche l’idea di rilanciare il 4-2-3-1, con Dzeko ovviamente nel ruolo di centravanti. Intendiamoci, i due si intendono bene, tant’è che nella rinascita del bosniaco (4 gol nelle ultime 6 partite) c’è anche la buona intesa che ha trovato con l’egiziano. E allora aspettiamoci una eventuale sorpresa, con la Roma che probabilmente intende partire forte (è la squadra che segna di più nei primi tempi) per poi approfittare dei possibili sbilanciamenti dei biancocelesti per colpire in contropiede. Come dire, proprio quello che Salah & Co. preferiscono di più. Impressioni? La crisi sembra davvero dietro le spalle. La Lazio è avvisata.

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