Rassegna Stampa

Salah, gol e magie sognando il Real «Possiamo farcela»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-02-2016 - Ore 07:58

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Salah, gol e magie sognando il Real «Possiamo farcela»

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Due palloni e una bella foto con l’abbraccio ad Edin Dzeko. Il giorno dopo Mohamed Salah ha festeggiato così, affidando la sua gioia ai profili dei social network. In modo composto, però, senza voler strafare. Anche perché poi da festeggiare c’è la bella vittoria sul Carpi e il ritorno alle prestazioni di inizio stagione, ma con un po’ di ansia per quell’affaticamento muscolare alla coscia sinistra che lo tiene in dubbio per mercoledì. Già, perché quella è la Champions e c’è da affrontare è il Real Madrid, la squadra dei suoi sogni. 

GLI ESAMI Salah ieri ha svolto solo fisioterapia e massaggi, oggi effettuerà gli esami clinici del caso per capire se c’è un danno o meno. A Trigoria restano fiduciosi, perché Mohamed a Modena si è fermato prima di sentire dolore, la classica «puncicata», chiedendo il cambio appena ha sentito l’affaticamento muscolare. Gli era già successo un’altra volta, il 6 gennaio scorso, uscendo di scena a Verona (con il Chievo) per un problema ai flessori della coscia destra, salvo poi ripresentarsi in campo tre giorni dopo, contro il Milan (entrando nella ripresa). Oggi la verità, anche se ieri lo stesso Salah è apparso fiducioso. 

I BLANCOS Esattamente come era fiducioso a Natale parlando della sfida che sta per arrivare, quella al Real. «Secondo me possiamo farcela — disse l’egiziano al sito del club — Ho sempre sognato di giocare contro il Real Madrid. Tutti conoscono che squadra è, ma noi dobbiamo fare la nostra partita: restare concentrati per poter lottare sul campo e giocare bene. Si può fare». Del resto, il Real Madrid è anche la squadra che l’avrebbe potuto vedere protagonista. Già, perché Mourinho si invaghì di Momo vedendolo giocare con il Basilea contro il Chelsea, nel 2013. Lì, ai Blues, Mourinho tornò in estate, chiedendo proprio il suo acquisto. Fosse rimasto al Real Madrid, probabilmente il portoghese se lo sarebbe portato anche lì. 

LA RINASCITA Che per la Roma la presenza di Salah o meno mercoledì non sia secondaria lo dimostrano anche le ultime prestazioni. Decisivo con Sassuolo e Carpi, importante con la Sampdoria, l’attaccante egiziano sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, quelli di inizio stagione, quando con 5 gol aveva avuto un impatto secondo solo a Batistuta tra i neoacquisti giallorossi. I suoi numeri restano comunque positivi, anche con quel passaggio a vuoto successivo all’infortunio alla caviglia nel derby dello scorso novembre: 1,67 occasioni create a partita (contro 0,97 di media del ruolo), 2 dribbling riusciti (contro lo 0,92), una percentuale realizzativa del 22% (10% quella media del ruolo in A) e ben 2,24 sponde a gara (1,19 la media). Insomma, Mohamed quando ha spazio e può andare è sempre pericoloso perché ti punta, ti salta e non lo prendi più. Nel primo tempo di Modena, con il Carpi, è stato bravo anche a giocare più centralmente, con Spalletti che gli chiedeva di collassare in mezzo per provare la giocata stretta con Perotti e Dzeko e liberare lo spazio per l’inserimento in fascia di Florenzi. Del resto, Spalletti lo ha detto spesso: «Salah è bravo a campo aperto e nello stretto, ma può fare più male se parte dal centro: da lì la strada per la porta è più breve». Come breve sarà l’attesa per capire se mercoledì ci potrà essere. Lui sogna il Real, la Roma sogna di giocarsela con il suo Momo. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE

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