Rassegna Stampa

Salah, niente bacioni da Firenze

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-10-2015 - Ore 07:55

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Salah, niente bacioni da Firenze

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Il pubblico di Firenze è pronto a riservargli un’accoglienza «speciale»: lui lo sa bene e proprio per questo la voglia di esserci è ancora più forte. Mohamed Salah domenica non riceverà applausi da parte dei suoi ex tifosi, ma solamente fischi. Il matrimonio con la Fiorentina è finito con un contenzioso ancora in corso tra la società viola e il Chelsea, che prima lo ha ripreso e poi lo ha ceduto alla Roma. 
L’ultima parola sulla questione spetta alla Fifa, ma i rapporti tra le parti sono ormai deteriorati anche a causa della guerra di dichiarazioni tra i dirigenti della Fiorentina e l’agente dell’egiziano, Ramy Abbas, talmente sicuro delle proprie ragioni da giurare di essere pronto a offrire kebab in piazza ai tifosi viola in caso di squalifica del suo assistito. 
A Firenze, piazza passionale quanto quella romana, non hanno preso bene il voltafaccia e domenica sono pronti a manifestare tutto il loro stato d’animo nei confronti di un calciatore che in sei mesi avevano imparato ad amare. Purtroppo per loro anche il d.s. Walter Sabatini, che già lo aveva bloccato a gennaio scorso prima di virare su Doumbia, ha avuto un ritorno di fiamma per Salah, che apprezzava fin dai tempi del Basilea. L’egiziano non ci ha messo molto a decidere, ancora meno ad ambientarsi nella capitale e in questa prima parte di stagione ha già dimostrato che la Roma non ha sbagliato a puntare su di lui. 
Insieme a Pjanic (il suo gol su punizione al Bayer è stato inserito dalla Uefa tra i migliori realizzati nell’ultimo turno di Champions) è il capocannoniere della squadra in campionato con 4 reti (a cui va aggiunto un assist), una più di Gervinho e tre più di Edin Dzeko, fermo a quello segnato alla seconda giornata contro la Juventus. 
Proprio il recupero del bosniaco potrebbe far venire qualche dubbio a Rudi Garcia, che in avanti ha parecchia abbondanza. L’ex attaccante del Manchester City scalpita, non vede l’ora di dimostrare che può essere un valore aggiunto nel campionato italiano, ma i numeri finora non sono dalla sua parte e l’allenatore francese sembra aver trovato la quadratura tattica della squadra, almeno per quanto riguarda la fase offensiva, proprio quando per necessità ha dovuto ricominciare a giocare senza un centravanti di ruolo. 
Senza Dzeko e Totti, si è infatti tornati all’attacco «leggero», che prevede la presenza di Salah alle spalle di Gervinho, ritornato quello di due stagioni fa, con un centrocampo irrobustito dalla presenza di Florenzi e Iago Falque. Dal secondo tempo con il Carpi fino a Leverkusen questo atteggiamento tattico, con alcune piccole varianti che però non ne hanno stravolto il senso, ha prodotto 15 gol in 405 minuti. 
Se a questo si aggiunge che da Trigoria continuano a ripetere che «Dzeko sta meglio ma non ha ancora una partita intera nelle gambe», aumentano le possibilità che il suo ritorno da titolare slitti alla gara di mercoledì prossimo all’Olimpico contro l’Udinese 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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