Rassegna Stampa

Sassi e lacrimogeni: i romanisti escono 2 ore dopo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-12-2013 - Ore 07:56

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Sassi e lacrimogeni: i romanisti escono 2 ore dopo

L’odore acre dei lacrimogeni, bottiglie che si infrangono sull’asfalto, botti (ma per fortuna non botte) che alimentano il clima di guerriglia. C’è stata grande tensione nel dopopartita di Atalanta-Roma. Come ampiamente previsto, e infatti lo spiegamento delle forze dell’ordine, fin dalle prime ore del mattino, è stato imponente: 500 agenti, 400 steward e un elicottero che per tutta la giornata ha sorvolato lo stadio di Bergamo.

SFONDAMENTO A fine partita, con le strade chiuse (anche il pullman della Roma ha dovuto aspettare a lasciare lo stadio), i tifosi della Roma, circa 1.500, sono stati fatti defluire dalla curva che li ospitava al piazzale antistante, dove con gli autobus comunali dovevano essere trasportati alla stazione ferroviaria. I tifosi giallorossi però hanno provato a sfondare la cancellata dell’antistadio, venendo respinti dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Nel frattempo, gli ultrà dell’Atalanta hanno cercato il blitz: prima in viale Giulio Cesare, la strada che corre intorno allo stadio, poi girando dietro il Lazzaretto. Gli ultrà bergamaschi hanno lanciato petardi, bottiglie di vetro, sassi e grosse rondelle, Polizia e Carabinieri hanno risposto con i lacrimogeni. Intorno alle 18.45, quasi due ore dopo la fine della partita, gli autobus che trasportavano i romanisti hanno potuto lasciare lo stadio, scortati dalle camionette di Polizia e Carabinieri. E la giornata si è chiusa senza feriti.

IL CARRARMATO A inizio match, la curva dell’Atalanta si era riempita di sagome di polistirolo raffiguranti un carrarmato: ricordo del controverso episodio dell’estate scorsa, quando durante la Festa della Dea (organizzata dai tifosi) un carrarmato aveva «schiacciato» due automobili con le insegne di Brescia e Roma, tifoserie storicamente avverse a quella nerazzurra. Proprio questo precedente aveva allertato le forze dell’ordine, che hanno tenuto alta l’attenzione per tutta la giornata. All’arrivo alla stazione di Bergamo, i tifosi giallorossi avevano lanciato una bomba carta, poi una volta arrivati allo stadio alcuni di loro avevano provato a entrare in contatto con un gruppetto di tifosi dell’Atalanta, che avevano risposto solo con qualche sfottò.

Fonte: Gazzetta dello Sport – Frosio

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