Rassegna Stampa

Sassuolo, la strana sfida alla Juve amica-nemica

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-04-2014 - Ore 08:08

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Sassuolo, la strana sfida alla Juve amica-nemica

Se la Juventus è il tuo miglior nemico… L’incrocio nella notte di Reggio Emilia non è la solita sfida tra la prima della classe e chi vorrebbe rimanerci anche nella prossima stagione. C’è qualcosa di particolare che avvicina le due squadre collocate dalla classifica in luoghi opposti: la differenza di punti non lascia spazio a interpretazioni e al passo attuale ci vorrebbero più di tre campionati per un «aggancio» del Sassuolo ai bianconeri. Insomma, sulla carta il peggiore avversario che poteva capitare alla banda di De Francesco impegnata a centrare una salvezza che solo qualche settimana fa sembrava utopistica.

La piccola succursale Ma il Sassuolo per la Juve non è proprio una squadra come le altre: le due società sono in ottimi rapporti e i continui affari di mercato lo dimostrano. Alcuni sono tuttora aperti: ben 3 i giocatori a metà strada tra l’Emilia e il Piemonte. Il più importante è Domenico Berardi (assente per squalifica come all’andata): il giovane calabrese è considerato molto più di una promessa. I 13 gol messi a segno nella sua prima stagione in A sono più forti delle amnesie caratteriali: non è un caso se rientrato Di Francesco dopo la parentesi di Malesani, Berardi abbia ritrovato smalto e la via della rete. A giugno Sassuolo e Juve dovranno rivedere il valore del cartellino: ballano un bel gruzzolo di milioni e il destino di Luca Marrone… Già, perché il centrocampista dell’ex Under 21 è finito dentro alla trattativa Berardi: il Sassuolo si ritrova in tasca la metà del giocatore (circa 4,5 milioni di euro, mica bruscolini) e si dovrà trovare una quadratura del cerchio non semplice visto il balzo verso l’alto della quotazione di Berardi. E non finisce qui: c’è un altro talento in compartecipazione, Simone Zaza: 7 centri sono un bel bottino e la Juve può essere contenta della vetrina concessa dal club neroverde che ha permesso di far lievitare il prezzo dell’attaccante. Un bel tris d’assi e due società che dovranno sedersi a tavolino e discutere da buoni amici…

Il dirigente E giusto per non farsi mancare nulla, nel Sassuolo c’è pure un calciatore tutto juventino: Ziegler, approdato con la formula del prestito, esperienza che lo svizzero sta ripetendo dal 2011, anno della firma di un contratto quadriennale coi bianconeri, maglia mai indossata… E vogliamo parlare di Giovanni Rossi? Inizia la sua carriera da dirigente nel 2006 al Sassuolo poi nell’estate 2010 indovinate dove va? Certo, alla Juve dove diventa responsabile delle squadre giovanili, incarico che lascia la scorsa estate per rientrare nel club di Squinzi come direttore sportivo. Ecco perché la Vecchia Signora è in fondo il migliore dei nemici. E lo è anche il calendario: quella che poteva sembrare una giornata proibitiva ha cambiato definizione dopo la serata di Lisbona. La speranza è palese: nonostante il martello Conte, ci sta che i bianconeri stasera siano un po’ distratti dal ritorno di Europa League, dove non sono ammesse mezze misure, cosa invece possibili in campionato. Dalle parti di Modena si tirano le somme: un punto sarebbe oro colato dopo che le dirette concorrenti hanno fatto harakiri. Se il campionato finesse stasera (qualunque sia il risultato) Juve e Sassuolo festeggerebbero i rispettivi obiettivi. Non ditelo a Conte, ma forse questa ipotesi non dispiacerebbe del tutto al d.g. Marotta: col Sassuolo salvo forse sarebbe più semplice trovare l’intesa sul futuro di Berardi e company…

Fonte: Gazzetta dello Sport

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