Rassegna Stampa

Scommesse, riecco le italiane

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-06-2014 - Ore 07:57

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Scommesse, riecco le italiane

A pochi giorni dal mondiale brasiliano lo spettro delle scommesse torna a spaventare il mondo del calcio. Ad agitare le acque già torbide del betting sportivo è arrivato l’«Annual fixed matches report 2014» di Federbet, organismo nato in Belgio che raccoglie circa 500 operatori a livello europeo. Il fenomeno, nonostante le inchieste e le squalifiche, non si ferma mai così come le giocate online, con i casinò virtuali aperti 24 ore su 24 e le quote che cambiano in tempo reale. Si parte dai campionati dell’Europa dell’Est, del Nord Africa e dell’Asia fino alla serie A, dai preliminari di Champions ed Europa League al campionato canadese, dalle partite di calcio femminile fino ai tornei di tennis in Kazakhstan, Guadalupe ma anche in Puglia. Nel rapporto, consegnato ieri al Parlamento europeo dal belga Marc Tarabella, eurodeputato socialista, figurano oltre 500 partite sospette nei campionati europei 2013-2014, di cui 110 truccate «fuori da ogni dubbio», sostiene Tarabella. Nel mirino anche dieci partite che coinvolgono squadre italiane di serie A, serie B e Lega Pro e che ci portano al secondo posto della poco onorevole classifica guidata dalla Gran Bretagna (13 match) prima della Bulgaria, Paese dalla reputazione non proprio immacolata in materia.

Nella lista figura una partita di serie A: Catania-Atalanta del 18 maggio scorso. La gara, finita 2 a 1 per i siciliani, avrebbe registrato flussi sospetti per tre categorie di scommessa: la vittoria casalinga, l’«over» (almeno tre gol segnati) e il «Bts» ( both team to score , entrambe le squadre a segno). Anomalie di cui l’Atalanta era già stata informata «da un professionista che, in passato, ha lavorato anche per le istituzioni calcistiche internazionali», ha fatto sapere il club lombardo che ha annunciato di aver informato la Procura Federale. Tra le amichevoli spunta la gara del 25 maggio tra Levski Sofia e Lazio, vinta dai bulgari per 3-2. Una partita sui generis, quella giocata a Sofia, in cui la squadra di casa festeggiava il centenario e il cachet degli ospiti era stato pagato dagli stessi tifosi bulgari. Il traffico anomalo di giocate registrato da Federbet avrebbe investito la vittoria casalinga e l’«over». La società guidata da Claudio Lotito ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.

In serie B si segnalano Padova-Carpi del primo febbraio (1-4), Crotone -Trapani del 25 maggio (2-1) e Cittadella-Empoli dello stesso giorno (2-2). Chiudono il capitolo italiano del report cinque gare di Lega Pro, tutte del 2014: Paganese-Frosinone 1-2 (9 febbraio); Paganese-L’Aquila 0 -1 (9 marzo); Barletta-Benevento 1-6 (30 marzo); Benevento-Viareggio 3-2 (27 aprile) e Prato-Benevento 3-3 (4 maggio).

L’Italia però non appare solo nel pallone. Nella categoria Tennis Challenge finiscono nel mirino due incontri della fine dello scorso anno, entrambi finiti con una sconfitta per due set a zero degli atleti azzurri. Si tratta di Thomas Fabbiano (19 novembre ad Andria contro Dustov) e i doppisti Roberto Marcora e Matteo Trevisan (sempre ad Andria, il giorno successivo, contro Kapas/Metkic). «I numeri non mentono», ha spiegato Francesco Baranca, segretario generale di Federbet: «Le quote sono come le azioni in Borsa, il valore dipende dal mercato e se questo muta per fattori non sportivi come infortuni o squalifiche vuol dire che c’è chi sta immettendo denaro su un risultato particolare. E questo si fa solo in caso di combine».

Fonte: Il Tempo/D.Di Santo

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