Rassegna Stampa

"Scontro decisivo? Sì, ma per loro. Sarà spettacolo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-03-2014 - Ore 16:30

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Quella del San Paolo una partita decisiva? Sì, ma per il Napoli. È molto chiaro, Rudi Garcia, quando gli chiedono se stasera si giochi uno scontro diretto per il secondo posto: «Per loro sicuramente. Se perdono, è finito tutto. Se perdiamo noi, restiamo secondi con una partita in meno». Insomma, la Roma che torna al San Paolo un mese dopo la brutta sconfitta costata la finale di Coppa Italia, ha tutto da vincere. Per questo il tecnico quando sente parlare di pareggio dice che «sì, è evidente che restare a sei punti con una partita in meno sarebbe un buon risultato, ma quando scendi in campo per pareggiare, poi finisce che perdi. E noi pensiamo a vincere». Come? «Facendo un po’ più di attenzione in difesa», dove Garcia non vuole rivedere gli errori di un mese fa. Ci sarà Strootman, non De Rossi, «condannato da tv e ct prima che dal giudice sportivo». Il resto è conferenza stampa.

Benitez ha definito la partita “fondamentale per il secondo posto”, lei come la definisce questa sfida al San Paolo, dove la Roma un mese fa perse 3-0? Non è la finale del campionato. Ci sono ancora 11 partite per loro, 12 per noi, siamo sei punti avanti e abbiamo una partita in meno. La pressione è su di loro, se perdono è quasi finito tutto. Se noi perdiamo, rimaniamo secondi. Noi siamo forti, anche loro. Spero di vedere lo spettacolo visto nella semifinale d’andata. Un ambiente forte, con due squadre forti e un arbitro forte.

È pienamente recuperato Strootman,considerando che ha avuto un trauma contusivo in nazionale? Per fortuna è solo un colpo. Ha recuperato, sarà con noi domani (oggi, ndr) al 100%.

La Roma ha 11 gol subiti in campionato, un record.Ma in Coppa Italia il Napoli ha fatto 5 gol. Le loro caratteristiche vi mettono in difficoltà o è solo un episodio, visto che in campionato avete vinto 2-0? Per il momento abbiamo giocato tre volte con loro, abbiamo vinto due volte e abbiamo segnato entrambi 5 gol. Hanno il secondo attacco del campionato, noi il terzo. Può succedere di tutto, dobbiamo fare in modo, come dopo la Juventus, di dimostrare che possiamo vincere lo stesso. Il migliore vince, spero di vedere una bella partita e per fare ciò serve il 100% di tutti i protagonisti.

Chi o cosa ruberebbe al suo amico Benitez? Io sono contento della mia rosa, non penso mai queste cose. Siamo secondi con una Roma quasi da record, significa che è una rosa forte che fa felice l’allenatore.

Contro l’Inter mi è sembrato che l’attacco non abbia scambiato bene leposizioni. È stata una partita storta o forse la squadra era stanca e cercava più la palla lunga sul centravanti? Non è un problema fisico di tutti, ma solo di alcuni giocatori contro l’Inter. Abbiamo vissuto una settimana atipica e nel secondo tempo potevamo comunque vincere. Questo vuol dire che sul piano fisico stavamo bene. È vero che dobbiamo mettere più dubbi sul campo, come facciamo di solito. La differenza può essere che l’Inter gioca a 5, il Napoli invece a 4 dietro. Possiamo segnare comunque in ogni momento, ma domani (oggi, ndr) dobbiamo essere più efficaci in difesa.

Le due partite, di coppa e campionato, sono diverse.Ma cosa non vorrebbe vedere della sua Roma di coppa? Gli errori individuali in difesa, ma questa è solo questione di concentrazione. Anche sui calci piazzati dobbiamo difendere meglio. Queste fasi possono decidere le partite, dobbiamo essere pronti a sfruttare le palle inattive.

Ha allenato tanto in Francia e ora allena in Italia, che idea si è fatto del sistema arbitrale e della giustizia sportiva italiana? Dobbiamo rispettare le regole. Non è un problema della Francia o dell’Italia, è generale. Dobbiamo aiutare gli arbitri. Perché funziona la tv in un modo solo? O serve o non serve. Io sono sempre lo stesso su questa questione, dobbiamo aiutare gli arbitri. Essere arbitri è difficile, devono decidere in un attimo. Così però non possiamo andare avanti, siamo nel XXI secolo e normalmente con dodici occhi si vede meglio che con sei, ma non cambia comunque nulla. O manca responsabilità dei giudici di gara o ci sono tante cose da migliorare. Già le ho dette queste cose, ad esempio nel rugby queste tecnologie hanno migliorato lo sport.

Cosa ne pensa del codice etico? Visto che per lei un allenatore deve essere un educatore, ha detto a De Rossi “non farlo più”? Il codice etico è giusto, ma il problema è che tutto ciò che porta all’interpretazione è pericoloso. Daniele era già condannato dalla tv e dalla non convocazione, ma è solo un mio avviso. Era meglio convocarlo e magari dopo il giudizio del giudice sportivo rispedirlo a casa. La cosa era già fatta prima, ma la tv non vede tutto. È come le statistiche: si possono mostrare cose che sembrano violente, ma era sotto gli occhi di tutti. Hanno visto tutto, se non hanno fischiato lo hanno interpretato come un movimento normale. Non difendo Daniele, ma parlando con lui mi ha detto che neanche si è accorto di questo e non se ne è accorto neanche Icardi. Dobbiamo fare in modo di pulire queste cose nell’area, lo deve fare il giudice di linea, ma è difficile. Il calcio è un gioco di contatto, non è ping pong. Bisogna avere una misura giusta per tutti.

In un momento di affanno, con Maicon che rientra e Strootman con un problemino, un pareggio sarebbe un risultato buono per la squadra? Sì, è evidente. Ma se giochi per il pareggio rischi di perdere. Bisogna giocare per vincere, come ogni partita, e bisogna adattarsi al gioco sul campo. Se non vinciamo, lasciare il Napoli a sei punti con una gara di meno sarà positivo, ma prima dobbiamo giocare per vincere, poi vedremo cosa succede sul campo.

Ci sono molte polemiche sugli arbitri, molti si lamentano. Lei non ha multato De Rossi prendendo una posizione. Lei teme episodi contro la Roma, o è preoccupato di tutti gli arbitri italiani? Io sono solo concentrato su quello che posso fare io, il gioco della squadra ed il fatto di giocare bene. Non posso fare niente sulle altre cose, allora mi concentro sulla mia squadra.

Nella Roma ci sono due calciatori che lei conosceva già dai tempi del Lille: Gervinho e Bastos. Il primo si è integrato subito e anche bene, che problemi ha invece Bastos? Sta migliorando. Sapevamo che doveva recuperare, si è inserito nel gruppo in maniera eccezionale, ma lo sapevo. È un buon ragazzo e la rosa è intelligente, ora è più vicino al 100% e aiuterà la squadra di più. Ha le qualità per giocare sulla fascia sinistra. Ora è il tempo migliore, sia per lui che per noi.

Fonte: IL ROMANISTA

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