Rassegna Stampa

Senza Totti e senza più gli ultrà in Sud

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-04-2016 - Ore 08:08

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Senza Totti e senza più gli ultrà in Sud
LA REPUBBLICA - FERRAZZA/PINCI - La prospettiva sarebbe molto romantica, anche se a prevalere rischia di essere soprattutto una grande malinconia. Nell’anno in cui Totti terminerà la sua lunga avventura con la maglia della Roma, calerà pure il sipario sulla curva sud. La Roma è pronta a dare il via a fine mese alla fase di prelazione per la campagna abbonamenti riservata ai vecchi abbonati. Per tutti i settori, anche quelli popolari. Ma l’intendimento degli ultras non è cambiato: loro allo stadio continueranno a non entrare e per questo non sono intenzionati a rinnovare le loro tessere. Così, per la prima volta, la Sud resterà senza tifo organizzato. Proprio in concomitanza con l’addio alla Roma di Totti, a cui la società americana non è intenzionata a rinnovare il contratto.
 
Allo stesso modo, non verrà posticipato il diritto di prelazione per l’acquisto degli abbonamenti per la prossima stagione, come invece speravano i tifosi. Anche attraverso l’associazione che da anni si batte per l’azionariato popolare, My Roma, avevano recentemente chiesto a Nela e Seghi, i tramite tra club e supporter, di aprire la prelazione per la curva soltanto in estate, magari a luglio, per avere il tempo di capire se le barriere della discordia sarebbero sparite o meno. E mentre la dirigenza italiana s’era mostrata più sensibile al problema, il management statunitense, con Pallotta in testa, è stato irremovibile. Gli abbonati sono tutti uguali, la direttiva di Boston. Qualcuno, per evitare che fossero acquistati gli abbonamenti con l’intenzione di lasciare il settore vuoto, aveva persino chiesto di abolire il diritto di prelazione: impossibile, ovviamente.
 
Cosa decideranno di fare adesso gli abbonati della curva sud? Il paradosso è che per la prima volta nella storia ella curva romanista potrebbe finire per larga parte in vendita libera. Quei posti ambiti e temuti dunque potrebbe acquistarli chiunque. Ipotesi che consentirebbe il cambio epocale, con ragazzi e magari pure famiglie a sostituire gli ultrà nel settore tradizionalmente più caldo. La prospettiva più realistica però rischia di essere un’altra: quella di una curva nuovamente deserta, senza tifo organizzato e senza nessuno che ne prenda il posto.
Più che a sostituire gli ultrà, a Trigoria si lavora per sostituire i giocatori che hanno deluso. O quelli che dovranno partire. In questo senso, il terzino del Psg Gregory van der Wiel resta un’idea per sostituire Maicon. L’olandese è in scadenza, il suo agente nei giorni scorsi è stato a Liverpool per cercare un accordo con i Reds ma inutilmente. E la Roma resta l’unica favorita.

 

 

 

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