Rassegna Stampa

Serie A, la Lega si spacca a metà

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-08-2014 - Ore 09:30

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Serie A, la Lega si spacca a metà

La sorpresa nella corsa alle elezioni della Federcalcio potrebbe arrivare presto. Carlo Tavecchio ha ancora i numeri per diventare presidente mentre Demetrio Albertini è sempre in ritardo per quanto riguarda le preferenze, con un gap che appare,da qui a lunedì, il giorno dell’Assemblea, incolmabile mentre quella di oggi diventa una giornata-chiave, con l’ultima verifica a Lerici dove si riunisce la Lega della serie B. Giovanni Malagò è tornato a parlare del passo indietro dei candidati ma non ha voluto andare oltre. «Me lo aspetto? Penso che ci può essere qualche sorpresa -ha detto il presidente del Coni – però se dicessi qualcosa che sorpresa sarebbe? ». Ha voluto aggiungere, Malagò, che la sua è solo un’opinione ma di certo suffragata da elementi concreti. Intanto in serie A sta girando tra i club un documento atto a far firmare le società per avere un proposito comune di riforma del calcio. Il documento, che parte dai club dichiaratamente contro Tavecchio, Juventus e Roma in particolare, chiede ad entrambi i candidati un passo indietro chiamando, quindi, il commissario a via Allegri. Da segnalare che il fronte pro Tavecchio in serie A sta scricchiolando. Tavecchio, che attualmente può vantare all’incirca il 55% dei voti,aspetterà di capire, oggi,qual è la posizione della serie B che a Lerici si riunisce anche per varare il calendario. Delle ventuno società cadette Tavecchio godeva di un forte consenso ma oggi quei numeri( erano 17 il club a suo favore) dovrà essere verificato. Un conto finale, stasera, farà capire meglio al presidente dei Dilettanti il gradimento non senza aver controllato nuovamente con attenzione la situazione reale in Lega Pro per avere la possibilità di continuare il suo viaggio verso la poltrona di via Allegri anche se, una volta conquistata, potrebbe abbandonarla chiamando lui stesso il commissario ad acta per gestire una situazione che potrebbe diventare ingovernabile.

LA REPLICA DI SKY C’è intanto polemica intorno al documento emerso ieri da Sky accusata di fare politica con accuse a Tavecchio che non sarebbe, secondo l’emittente, un esempio preferendogli nomi nuovi «provenienti dal mondo dello sport». La replica di Sky è stata affidata a una nota nella quale è spiegato che «non esistono documenti segreti o opinioni contro o a favore di nessuno. Esistono invece punti di vista strutturati, idee e proposte concrete che Sky, da 11 anni principale investitore del calcio italiano vuole mettere a disposizione ». Tanti gli attacchi a Tavecchio per la frase sulle banane ma anche una difesa. È di Antonio Cabrini che va controcorrente affermando che «Carlo è unuomo pratico mosso da grande onestà intellettuale. I suoi avversari invece strumentalizzano le polemiche, sembra cerchino di curare solo il propri interessi»

Fonte: Il Messaggero

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