Rassegna Stampa

Serie A, la nuova era dei campioni Ritorni e acquisti, non si vende più

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-07-2015 - Ore 07:37

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Serie A, la nuova era dei campioni Ritorni e acquisti, non si vende più

CORRIERE DELLA SERA - DE CAROLIS - La crisi è finita, i poveri si sono frugati nelle tasche e ci hanno trovato 400 milioni e spiccioli. La serie A ha riaperto i suoi forzieri, inondando di euro il mercato. E se i soldi non fanno la felicità di sicuro portano campioni. La grande fuga dal nostro campionato è un ricordo, con tanti giocatori da ogni parte del mondo già imbarcati per la prossima stagione e altri in attesa di chiudere le pratiche del check-in, per il primo ingresso o il ritorno. 
Dai banchi del mercato, l’ultima prelibatezza colta è il rientro del montenegrino Stevan Jovetic all’Inter. L’attaccante ingrossa la schiera dei campioni arrivati in appena due mesi e va ad aumentare un livello sceso negli anni passati e ora tornato improvvisamente a crescere. E se come ha detto il presidente della Juventus Andrea Agnelli «c’è ancora molto da fare sulle infrastrutturale per rilanciare il campionato», la rinascita sportiva è avviata e la tendenza negativa finalmente invertita. 
Non solo per i colpi di mercato (e sono tanti) finalizzati dalle grandi, ma pure per le conferme arrivate. Non si vende e basta, ma il palcoscenico della serie A torna a piacere anche agli attori principali. Non è superfluo ricordare che il mercato è ancora aperto e gli affari non hanno cuore, ma aver trattenuto tre grandi come Pogba, Higuain e Icardi è un aver irrobustito l’albero dopo aver piantato i germogli per la rinascita. 
Spinta da petrolieri, sceicchi, magnati americani, con 640 milioni investiti su nuovi giocatori, la Premier League resta la regina delle spese e continua a fare incetta di costosi gioielli: l’ultimo è Sterling, passato dal Liverpool al Manchester City per 62 milioni. La serie A però ha quasi ripreso la Liga: gli spagnoli hanno bruciato 425 milioni per gli acquisti noi già 400, più della Bundesliga ferma a 285 e della Ligue 1 francese inchiodata a quota 133. 
Colpi di mercato, grandi conferme e pure l’arrivo del Campione del Mondo tedesco Khedira dal Real Madrid e della punta croata Mandzukic dall’Atletico, entrambi arraffati dalla Juve. L’aver perso in un colpo solo Tevez (l’argentino fu il primo a scommettere sulla ripresa dell’Italia qualche anno fa) e Pirlo per sopraggiunti limiti di età, cui si è aggiunto Vidal lasciato al Bayern Monaco per la cifra monstre di 35 milioni, è stata paradossalmente la leva del rilancio. Una ripartenza avviata dal giovane Dybala, un altro che dal Palermo avrebbe potuto finire all’estero e ha preferito invece i Campioni d’Italia che per lui hanno scucito 32 milioni, l’affare più costoso dell’era Agnelli. 
I bianconeri si sono coperti subito, la Roma ha chiuso con il Chelsea per Salah e punta dritto alla punta del Manchester City Dzeko, il Milan ha fatto incetta di attaccanti assicurandosi il colombiano Bacca e il brasiliano Luiz Adriano e culla ancora il sogno di riportare a San Siro re Ibrahimovic. L’Inter si è rivoluzionata con l’astro nascente Kondogbia, Jovetic e ora vuole pure Perisic, mentre la Fiorentina ha pescato dall’Atletico Madrid Suarez e il Napoli si è tenuto pezzi da novanta come Higuain (per lui prolungamento in arrivo) e Hamsik cui ha aggiunto il portiere Reina. 
Chissà se dalle scorte di un mercato senza fondo, riusciranno anche tre vecchie conoscenze: Balotelli, Cassano e Pato. Un trio disoccupato, ma che insieme formerebbe un attacco niente male. 
La Serie A ha ripreso a scalare la classifica del calcio e non solo perché l’anno scorso la Juve è arrivata all’ultimo atto della Champions con il Barcellona. In totale le rose del nostro campionato valgono 2,38 miliardi, ancora meno di quelle di Premier League (4,11) e Liga spagnola (3,06), ma già meglio di Bundesliga (2,26) e Ligue 1 (1,37). A testimonianza della ritrovata competitività. Manca forse una stella planetaria del calibro di Messi, Cristiano Ronaldo o Neymar. Il ritorno di Ibrahimovic è l’ultimo colpo atteso per accorciare un gap già ridotto. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - DE CAROLIS

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