Rassegna Stampa

Serie A, lo strano caso dei capitani senza fascia: che incertezza tra le big

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-08-2015 - Ore 18:05

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Serie A, lo strano caso dei capitani senza fascia: che incertezza tra le big

Capitani senza fascia. In un calcio che da tempo ha perso bandiere e calciatori simbolo, la situazione che si verificherà sabato al via della serie A non dovrebbe sorprendere più di tanto. Eppure, pensandoci bene, ha quasi dell'incredibile. Delle sette big del campionato, soltanto Juventus e Napoli hanno un capitano certo. Per tutta la stagione. Per i bianconeri e gli azzurri, a parte qualche raro caso di turnover o squalifica, saranno sempre Gigi Buffon e Marek Hamsik a stringere la mano ad arbitro ed avversari prima del fischio d'inizio. Per le altre, invece, la fascia rischia di diventare itinerante. Perché i "legittimi proprietari" partono fuori dall'undici titolare e non c'è certezza assoluta sul sostituto.

LE MILANESI — Il caso più emblematico, è quello di Milan ed Inter. Montolivo e Ranocchia, capitani designati (il primo addirittura per decisione presidenziale), sono stati scalzati dai nuovi acquisti (Bertolacci per i rossoneri, Miranda e Murillo per i nerazzurri) e difficilmente riconquisteranno un posto da titolare in tempi brevi. Per Mihajlovic e Mancini, tra l'altro, trovare un sostituto non sarà semplice: per il Milan, sono in corsa Abate (non sicuro, però, di partire titolare) e De Jong, per l'Inter Handanovic (sfavorito, però, dal ruolo di portiere) e Guarin (altro giocatore che deve ancora guadagnarsi il posto nell'11 titolare...). I tempi di Baresi, Maldini, Bergomi e Zanetti, insomma, paiono lontani anni luce...

LE ROMANE — Opposta è, invece, la situazione di Lazio e Roma. I giallorossi hanno una bandiera, un capitano, un simbolo, come Francesco Totti, ed il suo erede designato, il "Capitan futuro", Daniele De Rossi, ma entrambi, per motivi diversi, non hanno certezza di partire titolari nell'undici di Garcia. Emblematica, in questo senso, è stata la formazione iniziale schierata nel vernissage del 14 agosto, all'Olimpico, contro il Siviglia: panchina per Totti e De Rossi e fascia a Keita. Era già successo lo scorso anno a Genova, per cui è lecito pensare che, se Garcia deciderà di fare a meno dei due simboli giallorossi, il capitano possa diventare, in pianta più o meno stabile, il maliano. La Lazio, invece, al contrario, un capitano titolare ce l'avrebbe: è Lucas Biglia, che, però, alla prima occasione utile, non ha proprio mostrato grande attaccamento alla maglia. "La fascia mi ha fatto davvero piacere, ma non so se resto", ha detto l'argentino alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana. E, così, il capitano potrebbe tornare ad essere, a tutti gli effetti, Stefano Mauri, riaccolto ufficialmente oggi a Formello dopo un'estate da svincolato.

FASCIA ITINERANTE — La squadra che farà meno fatica ad abituarsi a questa situazione precaria sarà sicuramente la Fiorentina. Titolare della fascia sarebbe Manuel Pasqual, ma, già dalla gestione Montella, i viola hanno avuto un capitano diverso da una partita all'altra: per responsabilizzare tutti, ma anche perché, escluso appunto l'esterno sinistro, giocatori di lunga militanza, nell'organico, non ce ne sono molti. Contro il Milan, all'avvio del campionato, il capitano sarà, con ogni probabilità, Gonzalo Rodriguez. Poi si vedrà. Ma la situazione viola, da quest'anno, in serie A sarà praticamente la regola per tutte.

Fonte: Gazzetta.it- Fabio Russo

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