Rassegna Stampa

Serie A, Roma: tutti vogliono Totti. Ma lui pensa solo a fare il papà

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-09-2016 - Ore 18:20

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Serie A, Roma: tutti vogliono Totti. Ma lui pensa solo a fare il papà

GAZZETTA.IT – ZUCCHELLI - La normalità del campione: mentre tutto il mondo lo celebra e gli arrivano offerte per giocare (India e Canada, le ultime), per rilasciare interviste (Australia, Usa e Emirati soltanto nella giornata di oggi) o per andare in vacanza con Ilary e tutta la famiglia (Nuova Caledonia), Francesco Totti saluta, ringrazia, declina e si dedica ai figli. Nessuna dichiarazione ufficiale per lui oggi, dopo il gol alla Samp che ha salvato ancora una volta la Roma, niente servizi fotografici, soltanto la routine classica: colazione, allenamento a Trigoria, uscita dei figli da scuola (mentre Ilary a Cinecittà era impegnata con le prove del Grande Fratello Vip) e poi di nuovo Trigoria, per accompagnare il primogenito Cristian all’allenamento. Niente di più, niente di meno, rispetto a quello che fa tutti i giorni.

ANNO DI RIVINCITE — A chi lo ha incontrato, Francesco ha detto di essere “contento”, ma che questo per lui è un giorno come un altro. Ha fatto lavoro di scarico, proverà a strappare una maglia dall’inizio giovedì in Europa League contro il Viktoria Plzen, e sarebbe un ritorno al passato, visto che non gioca titolare praticamente da un anno, cioè dal 20 settembre 2015 in campionato contro il Sassuolo. Nel racconto di questi 12 mesi c’è tutta la storia di Totti: i 4 mesi di infortunio per una lesione muscolare, il ritorno in campo, gli screzi con Spalletti e le frizioni con Pallotta, che diceva che il suo corpo “non riusciva più a fare quello che dice la mente”, la rinascita, il nuovo contratto strappato a suon di prestazioni e gol, l’esordio stagionale di ieri e la nuova favola. Da raccontare a Roma e fuori.

PROVOCAZIONE? — Nei Roma Store le sue maglie continuano ad essere le più vendute, e dopo ogni partita così le vendite si impennano, sono già tantissime le richieste per la fascia da capitano griffata Nike in edizione limitata con tutte le stagioni e i trofei della carriera, in tutto il mondo si parla di lui: gli indiani del Pune sono pronti a ufficializzare un’offerta con tanti zeri, ad Abu Dhabi il suo amico Vucinic lo aspetta già da un anno, anche il Montreal di Saputo, se volesse, sarebbe pronto a fargli ponti d’oro. Ma Francesco non ha intenzione di spostarsi da Roma: “qui sono nato e qui calcisticamente morirò”, ha detto tante volte, ed è pronto a tener fede alla promessa. Magari non a giugno: quella che ieri è sembrata a molti una provocazione (“se sto bene perché smettere?”) in realtà è una domanda che Francesco fa a se stesso ma, soprattutto, alla Roma. D’altronde, che il corpo - ancora - riesce a fare, e bene, quello che dice la mente, lo ha dimostrato a tutti. Pallotta compreso, che al contrario di quanto successo in primavera, stavolta è stato costretto ad ammirare dal vivo, e non dalla tv, le gesta del suo numero 10.

Fonte: Gazzetta.it - Zucchelli

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