Rassegna Stampa

Sfida d'altri mondi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-03-2014 - Ore 11:45

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Sfida d'altri mondi

Quella di stasera è una sfida dell’altro mondo, perché Roma e Inter sono le sole società con una proprietà straniera. 

Ma James Pallotta, americano di Boston e Erick Thohir, indonesiano di Giacarta, hanno poco in comune, se non la passione per il basket, arrivata prima dell’amore per il calcio. Pallotta, come riporta il Corriere della Sera (A. Bocci), nella capitale è stato accolto come un re, ma dopo due anni in cui ha speso tanto e raccolto zero, ha conosciuto la feroce ironia dei tifosi giallorossi. Thohir, la diffidenza del popolo interista l’ha sperimentata sin dal primo giorno, un po’ perché ha parlato più di conti che di acquisti, di marketing più che di progetti tecnici e molto perché prende il posto dei Moratti. La Roma oggi sogna, l’Inter annaspa. È normale che Pallotta sia avanti rispetto a Thohir. Ha sbagliato, pagato e cambiato registro. Ci ha messo la faccia, separato la coppia Baldini-Sabatini dando pieno poteri a quest’ultimo, a cui ha rinnovato il contratto sino al 2017. Così chi lo chiamava «american straccion» si è ricreduto. E ora, all’apparenza, la Roma ha un futuro radioso e con i soldi della Champions potrebbe fare un salto di qualità. Il progetto di Thohir è ancora avvolto nel mistero. Il nuovo proprietario incoraggia Mazzarri, ma non nasconde la stima per Frank De Boer; parla di giovani e il primo acquisto è Vidic, che ha superato la trentina da un pezzo. Il suo obiettivo, riequilibrare i conti e potenziare la squadra, è affascinante, ma quasi impossibile da realizzare. Nel calcio per vincere bisogna spendere.

Fonte: corsera

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