Rassegna Stampa

Shock Pallotta: «Macchè crisi, siamo in corsa»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-09-2016 - Ore 09:49

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Shock Pallotta: «Macchè crisi, siamo in corsa»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Non sappiamo se James Pallotta ami John Belushi ma, con la questione del nuovo stadio vicina a una svolta (e a metà settimana incontrerà la sindaca Raggi), il presidente della Roma – sbarcato ieri mattina a Ciampino – non vuole sbagliare una mossa. Ovvio, però, che anche il momento della squadra entri nell’orbita del numero uno che, dopo una passeggiata in centro e una visita a un «Roma Store», in serata ha cenato con alcuni dirigenti.

OBIETTIVO CHAMPIONS - «Non ci sono novità sui vari contratti. È tutto ok sia con i giocatori che con lo staff tecnico. Peccato per l’eliminazione col Porto. Abbiamo giocato bene l’andata, ma al ritorno purtroppo abbiamo subito un gol all’inizio e i due cartellini rossi ravvicinati ci hanno ucciso. Così ci siamo buttati un po’ giù a Cagliari, dove eravamo sopra di due gol e poi ci hanno rimontato. La squadra è forte, non so perché tutti sono andati fuori di testa per una sconfitta. Una partita e tutti si sono buttati giù. Ora vedremo come la squadra si risolleverà. Ma siamo solo all’inizio, sicuramente l’obiettivo è andare in Champions. L’Europa League? Vincerla è difficile, bisognerà stare bene fisicamente. Dobbiamo rimanere motivati per tutta la competizione. Non comprendo se il calo della squadra è dato dal fatto di non giocare in Champions. Sabatini? Gli parlerò del contratto. Se ne andrà se decideremo di separarci, se invece decideremo che dovrà restare, resterà. Intanto sarà la prima settimana di Gandini ed è una grande cosa averlo con noi, sarà l’uomo decisivo».

NUOVO STADIO - Decisivi sono anche i giorni per lo stadio. «Le cose stanno andando alla grande. Tutto quello che è successo nell’ultimo mese ha fatto avanzare il progetto. È stata rispettata la tabella di marcia; anzi, forse potremmo essere anche in anticipo nel costruire. La Sud? Vorrei che tornasse, ma non posso fare nulla. Spetta a loro. Io non posso controllare le barriere, non è il mio stadio». Vero.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Cecchini

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