Rassegna Stampa

Società tranquille «Nessun illecito»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-01-2016 - Ore 07:32

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Società tranquille «Nessun illecito»

IL TEMPO - L’ennesimo terremoto sul calcio italiano è semplicemente l’ultimo capitolo di una saga ormai conosciuta in tutto il mondo. E ai protagonisti coinvolti dall’inchiesta portata avanti dalla Procura di Napoli appare quasi fisiologica un’archiviazione prim’ancora degli sviluppi dell’eventuale iter giudiziario. La Lazio, presumibilmente coinvolta per i due trasferimenti del giocatori Sculli e Foggia, attenzionati dalla Guardia di finanza, ha risposto con un comunicato a firma del Presidente Claudio Lotito. «La S.S. Lazio spa, in riferimento alle notizie di stampa odierne, relative all’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli, per completezza ed esattezza di informazione al pubblico, precisa quanto segue. 1) L’indagine riguarda 64 persone legate al mondo del calcio (dirigenti, calciatori e procuratori) e 26 club calcistici. 2) I fatti addebitati alla Lazio, e per essa al suo Presidente ed al consigliere delegato Moschini, riguardano i rapporti con il procuratore Alessandro Moggi, che ha assistito la società nel 2011, in occasione del trasferimento del calciatore Foggia alla Sampdoria e nel 2012 in occasione del trasferimento del calciatore Sculli al Genoa. 3) L’accusa sostiene che i compensi erogati dalla Lazio al sig. Alessandro Moggi per i due trasferimenti per i quali aveva ricevuto formale incarico, sarebbero stati illegittimamente detratti dalla società come costi sostenuti, perché, ritiene che, pur essendo stati fatturati e pagati tramite bonifici bancari, le prestazioni oggetto di fattura sarebbero state rese dal Moggi a favore del calciatore e non della società. 4) L’ammontare delle imposte che sarebbero state evase attraverso la detrazione di tali costi è di euro 28.000,00, ripartiti nelle due annualità 2011 (euro 16.000,00) e 2012 (euro 12.000,00). 5) La S.S. Lazio spa è certa di poter dimostrare agli inquirenti, nei quali ripone la massima fiducia, la piena regolarità del suo operato, per avere il procuratore Alessandro Moggi agito su incarico della Società, formalmente conferito, ed essere stato retribuito attraverso bonifici bancari».

Anche il Milan, che ieri ha ricevuto nella propria sede la perquisizione della Guardia di Finanza sin dalle prime ore del mattino, ha ritenuto opportuno chiarire la propria posizione. «La Procura della Repubblica di Napoli - sottolinea la nota del club rossonero - ha ritenuto di notificare ad Adriano Galliani avviso di chiusura delle indagini per una vicenda assolutamente marginale e non fondata, che troverà la sua risoluzione sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale, in una doverosa archiviazione». Minimamente toccato dall’inchiesta il Presidente del Napoli. «Sono tranquillissimo - afferma Aurelio De Laurentiis - è una notizia non commentabile perché è una storia vecchia».

Prende le distanze dall’indagine della Procura di Napoli anche Alessandro Moggi. «Non ho mai eluso le norme del fisco e dello sport, ho sempre rispettato i miei obblighi di contribuente - sottolinea Moggi jr - ho improntato la mia attività al pieno rispetto delle normative sportive e statali. Nel confermare la mia fiducia nell'attività della magistratura, ribadisco l'assoluta regolarità del mio operato».

 

Fonte: IL TEMPO -

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