Rassegna Stampa

Socio forte per Parnasi. E lo stadio si sblocca

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-12-2015 - Ore 11:54

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Socio forte per Parnasi. E lo stadio si sblocca

LIBERO - DE DOMINICIS - La notizia circola in gran segreto in alcuni fra i più importanti studi legali della Capitale. E potrebbe rappresentare una svolta parziale per il nuovostadio della Roma. Il costruttore romano Luca Parnasi, patron di Parsitalia, in pista per costruire l’impianto sportivo e tutte le infrastrutture collegate, potrebbe accettare un soccorso esterno e sbloccare l’operazione. Parsitalia, secondo quanto risulta a Libero, starebbe vicina a chiudere un accordo con un colosso delle costruzioni e il nome fatto con insistenza è quello di Pizzarotti, gigante dell’edilizia e delle opere pubbliche. Si parla di un ingresso con una quota superiore al 51 per cento. Non è esclusa la creazione di una newco, dove far confluire alcuni asset di Parsitalia e solo una parte dei debiti. Il grosso dell’esposizione del gruppo, che ha recentemente avviato licenziamenti di massa, è con Unicredit (a fine 2013 gli arretrati ammontavano a 447 milioni di euro) che gioco forza vorrà dire la sua.

Ovviamente il risanamento di Parnasi (amico di Francesco Totti), con l’arrivo di un nuovo socio forte, non è l’unico ostacolo da superare in vista della posa della prima pietra dell’impianto sportivo. Tuttavia, fonti vicine al dossier ritengono la faccenda decisiva. Parallelamente, l’As Roma sta andando avanti con l’amministrazione pubblica, rimbalzando tra Comune e Regione Lazio. Il deal tra il costruttore romano e il quarto gruppo italiano del settore (fatturato 2014 da 1,1 miliardi e utile superiore a 74 milioni) potrebbe essere chiuso in tempi brevi. In tutte le partite edilizie in cui è coinvolto Parnasi, dovrebbe dunque entrare Pizzarotti; e i suoi fornitori storici, specie quelli attivi nella produzione di tondini di ferro, sarebbero già stati preallertati. Gli affari più grossi sono concentrati nella zona meridionale della Capitale: il nuovo centro commerciale sulla Laurentina, le due torri all’Eur Torrino e, appunto, il giocattolo di Tor di Valle, che ospitava il vecchio ippodromo, dove è stata individuata l’area per la costruzione dello stadio di calcio. Pizzarotti è ritenuto uno degli imprenditori più liquidi in questo momento; ha lavorato tanto in Italia (dall’autostrada del Sole alla Brebemi) e parecchio pure fuori dei nostri confini (vanta la realizzazione di alcune opere dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi).

A fare il tifo per lui c’è ovviamente anche il presidente della Roma calcio, James Pallotta. Il quale se si è tuffato nell’avventura giallorossa lo ha fatto soprattutto per la prospettiva di avere un super centro sportivo, con annesso stadio, in cui dare il via a gigantesche operazioni commerciali, con negozi e ristoranti. Il progetto nato a Boston, però, non è andato così spedito e le difficoltà di Parnasi hanno rallentato ulteriormente l’iter. Anche se con l’arrivo di nuova benzina finanziaria Pallotta spera di dare un colpo all’acceleratore.

Fonte: Libero - De Dominicis

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