Rassegna Stampa

Solo due gol in tre partite, ma quanta sfiga

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-11-2013 - Ore 11:00

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Solo due gol in tre partite, ma quanta sfiga

Adesso tutti guarderanno le statistiche e con esse daranno la facile spiegazione che la Roma è calata perché non segna più, visto che nelle ultime tre partite ha fatto altrettanti pareggi segnando solo due gol: uno a Torino e uno al Sassuolo, per di più su autorete. Nelle precedenti dieci, tutte vinte, invece aveva segnato 24 gol, per una media di 2,4 a gara. Ma mai come stavolta i numeri possono ingannare, visto che sia contro il Sassuolo che contro il Cagliari i giallorossi hanno creato tante occasioni da rete, non concretizzatesi per un soffio. I legni della porta avversaria, un rimbalzo sbagliato del pallone, le grandi parate di Pegolo e Avramov, che ieri si è esaltato tra i pali dell’Olimpico. E pensare che è anche il portiere di riserva del Cagliari, che ha il titolare Agazzi infortunato. A volte quando pensi di avere un vantaggio scopri che nella realtà questo non c’è affatto, anzi che è tutto il contrario. Così sono svaniti altri due punti pesanti sul terreno amico, a conferma che quando ti cominciano a dire che hai il calendario favorevole e che puoi ipotizzare una fuga è sempre meglio che cominci a fare gesti apotropaici. Perché la sfiga è sempre dietro l’angolo. Anche per colpa sua è arrivato lo 0-0 di ieri, il primo del campionato in corso per la Roma, che finora aveva sempre segnato e il primo dopo quattordici gare per i giallorossi, che non chiudevano a reti bianche dalla trasferta di San Siro con il Milan della penultima giornata del torneo passato. Al di là di questo, però, va ricordato che dopo tredici giornate sono ancora gli unici imbattuti del campionato. E domenica andranno a Bergamo, dove dovranno ancora stringere i denti in attesa del ritorno del capitano.

Fonte: IL ROMANISTA

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