Rassegna Stampa

Sorpresa Gervinho

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-08-2013 - Ore 10:30

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Sorpresa Gervinho

Alla fine Gervinho arriva, al termine di un tira e molla stucchevole, meglio di sì, meglio di no, meglio o peggio che cosa importa. Arriva alla Roma e siamo d'accordo, ma arriva anche in America. La squadra giallorossa c'entra poco, qui siamo di fronte a una di quellequestioni logistiche che fanno imbestialire gli allenatori. Rudi Garcia avrà tre giorni di tempo per stare a vedere come si incastra il suo attaccante esterno preferito negli schemi già piuttosto solidificati della squadra che sta riorganizzando. Poi ci si rivede praticamente all'inizio del campionato, verso il 16 agosto. Non è il modo migliore per cominciare un nuovo e proficuo rapporto, ma come ripete il saggio Tonino Tempestilli le regole si rispettano e basta.

La regola di questo caso specifico dice che i giocatori devono rispondere alla chiamata delle rispettive Nazionali. Tra l'altro chi è selezionato in genere acquista valore, quindi la faccenda non dispiace del tutto ai club. Gervinho però è già un uomo importante all'interno della Costa d'Avorio - i compagni lo considerano il più veloce della squadra e il più brutto, eh sì -, quindi è lecito supporre che Garcia avrebbe preferito averlo con sé e basta. Non per mandarlo in campo domani contro il Chelsea di Mourinho, dato che Gervinho non è neppure ufficialmente tesserato. Bensì per inserirlo, farlo allenare regolarmente con i nuovi compagni, miscelare i caratteri e i movimenti. E' sempre un processo lungo, come cuocere una bouillabaisse.

Gervinho deve andare in America comunque perché il 14 agosto disputa un'amichevole a New York contro il Messico. A questo punto tanto vale farlo partire con qualche giorno di anticipo e almeno tenerlo in gruppo da oggi per l'ultima parte della tournée dei giallorossi. I quali peraltro sono ben curiosi di conoscere questo genio della lampada che Garcia ha preteso, peraltro con una sensata e stringata spiegazione: rapidi come lui alla Roma non ce n'erano, sfrutta il campo per tutta la sua lunghezza.

Aspettando il ragazzo, che andrà probabilmente a insistere sulla fascia di Balzaretti e Dodò, ieri la Roma è passata da Toronto a Washington, sede dell'ultima e più prestigiosa sfida della tournéè americana. Non prima però di un ultimo allenamento in Canada, davanti ai ragazzini delle scuole calcio locali. E' rimasto a riposo Marquinho, al quale un colpo al costato ha tolto il respiro durante la partita di mercoledì sera, mentre si sono allenati a parte De Rossi, alle prese con una botta a una caviglia, e gli sfiniti Maicon e Dodò.

CENTRAVANTI - Anche per Marco Borriello mercoledì c'è stata una passerella discretamente lunga allo stadio Bmo, bizzarramente intitolato alla Banca di Montreal proprio in quella che è invece la capitale economica del Canada. La Roma inizialmente lo ha anche indicato come migliore in campo prima di arrendersi all'evidenza della spettacolare prestazione diPjanic. E' abbastanza chiara l'intenzione di mostrare a tutti il talento - tutt'altro che consumato - del giocatore in maniera da invogliare qualche squadra a prenderlo con tutto il pesante ingaggio di quattro milioni. PerOsvaldo, come ripetuto più volte, è solo questione di domanda e offerta. Non è affatto da escludere che l'italo-argentino venga insignito del grado di centravanti onorario contro il Chelsea, una delle squadre alla quale non direbbe mai di no. Sabatini continua a indagare su Hernandez e sulle alternative Gilardino e Diego Costa. 

Fonte: Corsport

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