Rassegna Stampa

Sousa: «Sono loro obbligati a vincere, non noi»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-03-2016 - Ore 08:04

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Sousa: «Sono loro obbligati a vincere, non noi»

MESSAGGERO - TENERANI - Sousa non ha dubbi: «La sfida dell’Olimpico è decisiva per la Roma perché noi nelle prime sei squadre siamo gli intrusi…». Il portoghese poi ha risposto ai complimenti di Spalletti: «La Fiorentina è un’opera d’arte? Sono felice di notare che anche quelli che non sono tifosi della Fiorentina, restano colpiti da ciò che facciamo. Per me questa resta già una vittoria in una città molto intelligente e bella artisticamente». Sei vittorie consecutive per una media di tre gol a partita, la mano di Spalletti risulta decisiva: «Luciano ha migliorato molto la squadra giallorossa: mi riferisco alla parte mentale, fisica e tattica». L’allenatore viola ha parlato anche del caso Totti: «Per è stato dura smettere, ma avevo troppi problemi di infortuni. Ho faticato ad ammettere che dovevo dire basta. Ho percepito in me un vuoto tremendo». 
Firenze è piena di rabbia: a Zarate non è stata tolta l’ultima giornata di squalifica, in totale erano tre, mentre Perisic in Inter-Juventus, per un fallo simile (su Cuadrado), è stato solo ammonito. Non solo: nelle settimane scorse Sousa aveva puntato l’indice sul calendario che aveva penalizzato i viola in queste gare determinanti per il traguardo Champions: «Le immagini di Perisic sono molto chiare. La Roma è avvantaggiata perché ha avuto due giorni in più per lavorare, noi invece abbiamo pensato a recuperare energie e solo all’ultimo abbiamo cominciato a studiare i giallorossi. Comunque non arriveremo stanchi». Sousa ha solo un dubbio, tra Mati Fernandez e Bernardeschi: forse 4-2-3-1 ma molto flessibile. Saranno circa 500 i tifosi che seguiranno la Fiorentina a Roma. La squadra ha dormito a Firenze e in treno, solo stamani, raggiungerà la Capitale. 

Fonte: MESSAGGERO - TENERANI

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