Rassegna Stampa

Spalletti a velocità Juve. La Roma ora ci crede: «Correremo alla pari»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-05-2016 - Ore 08:06

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Spalletti a velocità Juve. La Roma ora ci crede: «Correremo alla pari»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Uno si gode l’ultimo angolo di quella Roma che ha costruito e rianimato in quattro mesi. L’altro è lì che sta cercando di costruire nuovi angoli, quelli con punti di vista diversi da quelli attuali e che esulino dalle cessioni eccellenti diPjanic e/o Nainggolan. E prima della partenza della Roma per Dubai si sono visti e hanno fatto il punto sulle strategie per difendere e rinforzare la rosa. Del resto il primo, Luciano Spalletti, si gode i 46 punti in 19 gare e una media di 2,42 punti a partita anche superiore a quella di Massimiliano Allegri (2,39) che ha portato lo scudetto alla Juve. L’altro, Walter Sabatini, sta cercando di difendere quella rosa che con Spalletti ha avuto un cammino luminoso. «Perché mantenere questa rosa qui vorrebbe dire già essersi rinforzati, il vero obiettivo è questo — dice il d.s. giallorosso, premiato ieri dall’Ussi Roma — È un gruppo che ci ha dato molte soddisfazioni ma anche qualche rammarico supplementare: i suoi numeri non ci allontanano di molto dal cammino della Juventus scudettata. Ammiriamo la Juve, ma vogliamo catturarla e correre con il suo stesso passo».

MOSSA E CONTROMOSSA - Ed allora per avere quel passo la prima mossa è ovviamente la manovra della coda del gatto maculato, oramai quasi mitologica. Che poi non è altro che cercare di tenere Pjanic e Nainggolan facendo cassa con Rüdiger, Dzeko e qualche giovane di pregio come Paredes, Sanabria e Sadiq. «Rüdiger verrà riscattato, poi vedremo cosa ci dirà il mercato. Se ci saranno offerte importanti le ascolteremo.Seppur forte, il tedesco è sostituibile. Dzeko resta forte, ma servirà un confronto definitivo con lui e il tecnico per capire il suo ruolo. E se non ci saranno i presupposti sarà un patrimonio da ricollocare con attenzione». Di fatto, dunque, Rüdiger e Dzeko sono ufficialmente sul mercato. Come lo resta Pjanic, per il quale Sabatini pratica una difesa strenua più a parole che in realtà a fatti: «Su di lui siamo testimoni passivi, in una situazione di totale immobilità. Non è in vendita e non dobbiamo fare niente, ma se qualcuno lo vuole sa che deve pagare la clausola per prenderlo. L’auspicio, però, è che non succeda». Già, anche se poi se la Roma lo volesse tenere davvero qualcosa potrebbe fare: rinnovargli subito il contratto (anche a cifre superiori a quelle attuali) e cancellare quella clausola lì. Evidentemente, fa comodo tenerla viva perché 38 milioni di euro sono considerati una cifra importante per far quadrare i conti di un bilancio ancora sofferente.

PIANETA GERSON - Ed allora bisognerà ripartire da quei 46 punti e da una solidità mentale testimoniata anche dalla vittoria di Milano. «è stato un messaggio importante, ma i giocatori hanno fatto dall’inizio una grande cosa — dice Spalletti prima della partenza per Dubai — L’importante è continuare a pensare di squadra e non al proprio orticello. I tifosi comunque possono stare tranquilli, negli ultimi tre anni la Roma ha lavorato molto bene». E tornerà a farlo anche a Pinzolo, dove Spalletti vedrà per la prima volta dal vivo il baby Gerson. «Ho detto che il padre è un saltimbanco. In realtà ho sbagliato, è un acrobata — chiude Sabatini — In questi mesi ha ballato tra mille offerte e mille pressioni ed ha preso dei vizi. Ma Gerson andrà regolarmente in ritiro, poi Spalletti vedrà cosa potergli tirare fuori». Lui, questo è certo, con il gatto maculato non ha nulla a che vedere.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Pugliese

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