Rassegna Stampa

Spalletti: “Un appuntamento atteso da otto mesi”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-08-2016 - Ore 07:34

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 Spalletti: “Un appuntamento atteso da otto mesi”

IL MESSAGGERO – CARINA - Per una volta sarebbe bastato lo sguardo di Spalletti per capire tutto. I soldi in ballo, il prestigio, l’importanza e l’ambizione che racchiude la sfida di questa sera col Porto sono contenuti nell’espressione luciferina del tecnico. Le parole che arrivano poco dopo, sono soltanto un corollario: «È la partita, quella che aspettiamo da 8 mesi». Mentre parla Lucio guarda verso la telecamera. Una pausa ad effetto e poi riprende: «Non è la partita che aspetta noi ma il contrario. È lei, è tutto per noi, ci può dare le chiavi per salire sul palcoscenico più importante d’Europa. Bisogna spazzar via il risultato dell’andata, non bisogna fare troppi calcoli. Non ci affideremo al destino, lo decideremo noi il nostro destino. A testa alta». La sensazione è che il messaggio non sia rivolto ad intimidire il Porto ma ai suoi ragazzi.E non è la prima volta che accade. Quel ribadire appena ne ha la possibilità la forza del gruppo, il valore dei singoli, eccedendo a volte anche nei paragoni, è semplicemente un martellamento continuo finalizzato all’autostima della squadra. E anche ieri, toccando tasti diversi, Spalletti ha continuato nel sottile ma utile lavoro psicologico: «Saremo a casa nostra e vogliamo fare i padroni. Noi stanotte (ieri, ndc) dormiremo, saremo tranquilli perché chi ha paura a gestire le tensioni poi ha paura anche a gestire i successi. Chi è fatto così non può giocare nella Roma». Un altro messaggio ai naviganti di Trigoria: chi ha paura di non essere all’altezza alzi la mano. Poi la battuta su Pallotta: «Anche il presidente, che come vedo risponde a tutti voi (riferito alla platea, ndc) ed è sempre molto attivo col telefono, parla con me e non vede l’ora anche lui,come tutti».

Fonte: Il Messaggero - S.Carina

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