Rassegna Stampa

Spalletti: «Caso Totti? Lo rifarei» E prepara già una Roma da Oscar

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-02-2016 - Ore 07:03

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Spalletti: «Caso Totti? Lo rifarei» E prepara già una Roma da Oscar

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI/PUGLIESE - No, anche se ci fosse stato il ragioner Ugo Fantozzi, nella sala stampa di Trigoria trasformata per l’occasione in cineforum, neppure lui avrebbe osato avvicinare il filmato su Salah, proposto da Luciano Spalletti, alla «Corazzata Potemkin». Altro che «cagata pazzesca»: bellissimo. Lo spezzone da Oscar proposto dall’allenatore toscano è una sorta di manifesto programmatico della nuova Roma. Se restiamo nell’ambito cinematografico, qualcosa da avvicinare all’effetto «Nouvelle Vague» partorito in Francia alla fine degli Anni Cinquanta, oppure al «Dogma» di von Trier e Vinterberg pubblicato alla metà degli anni Novanta. Insomma, non meravigliatevi se la rincorsa di Salah a Trajkovski, calcisticamente parlando, entrerà fra le immagini cult, stile la nuotata sott’acqua nell’«Atalante» di Vigo o il bagno in fontana di Trevi della Ekberg ne «La dolce vita» di Fellini. 

«TOTTI? lO RIFAREI» Dette le consuete ma sincerissime parole sull’Empoli di Giampaolo («è un avversario difficilissimo e gioca il miglior calcio»), l’attenzione è stata presa da due concetti solo apparentemente distanti: il caso Totti e il sacrificio di Salah. «Francesco ha fatto tutto quello che mi aspettavo in allenamento. Di questa situazione non ne voglio più parlare, andrà a posto da sola. Sul suo impiego, dovrò valutare bene l’avversario. Una situazione del genere non la voglio più affrontare. Questa cosa la rifarei con chiunque, come ho detto il primo giorno che sono arrivato qui. Non posso anteporre gli interessi personali a quelli della squadra. Lo rifarei». Ma che cosa intende Spalletti quando parla di concetto di squadra? Qui il video di Salah ci viene in soccorso, visto che la decrittazione è opera dello stesso allenatore in versione critico cinematografico, con relativa lucina per le indicazioni. «Momo (è il soprannome, ndr) non è andato solo a rincorrere un avversario. Mi avete preso per il culo per anni con “i comportamenti giusti”. Ecco, questo è un comportamento giusto. Non è un gesto pazzesco come il gol, ma lo porto ad esempio perché è fatto sul 4-0, al 30’ della ripresa, dopo che ha già segnato una doppietta. Se noi riusciamo a far seguire questi comportamenti a tutti i giocatori, saremo a buon punto, ci possiamo togliere delle soddisfazioni e riavremo quella squadra che ha un cuore unico perché tutti si aiutano. Lui aveva già preso dieci in pagella e avete fatto bene a darglielo. Questi però sono i comportamenti giusti, studiateli da soli». 

QUOTA 300 Spalletti dice che si era appuntato tre parole per la conferenza: «Cultura, metodo e stile». Ma non c’è neppure il bisogno di utilizzarle, perché il video di Salah in qualche modo le racchiude tutte. In fondo è la sua filosofia di calcio. Un calcio così brillante che, contando solo le partite in Serie A, ha portato la sua Roma a segnare finora 299 gol. Nessuna meraviglia che la cifra tonda possa essere raggiunta già oggi a Empoli, consentendo alla Roma di andare a dormire al terzo posto, cioè in zona Champions. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI/PUGLIESE

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