Rassegna Stampa

Spalletti chiama Osvaldo allo Zenit

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-07-2013 - Ore 12:35

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Spalletti chiama Osvaldo allo Zenit

Non serviva la contestazione di ieri e la reazione stizzita di Osvaldo per capire che il rapporto tra il centravanti e gran parte della tifoseria della Roma è giunto al capolinea. Magari sorriderà compiaciuto chi si augurava questa ulteriore frattura per accelerare il trasferimento al Southampton, non facendo però i conti con la testardaggine del centravanti che continua a rifiutare la destinazione. Proprio per questo motivo, ieri il suo agente italiano, Fusco, è volato a San Pietroburgo per ascoltare l’offerta dello Zenit di Spalletti. Diciannove milioni alla Roma e 4,5 a stagione al calciatore che tuttavia non è convinto di trasferirsi in Russia. Capitolo Strootman: serve ancora qualche giorno per produrre la fideiussione richiesta dal club olandese. «Non ci sono problemi ma è solo una questione tecnica» assicura chi si sta occupando dell’operazione. Per Gervinho, invece, si aspetta la risposta dell’Arsenal al nuovo rilancio giallorosso che tra fisso e bonus si avvicina molto alla richiesta dei Gunners (8 milioni).

 
MAICON DIVIDE –  Proprio dall’Inghilterra viene data molto calda la trattativa per il ritorno di Maicon in Italia, sponda giallorossa. In queste ore si sta trattando sulla compartecipazione da parte del Manchester City allo stipendio del brasiliano (a Trigoria si augurano almeno la metà). L’eventuale arrivo del terzino sta già facendo discutere in città. Basta fare un po’ di zapping sulle radio locali o un giro nei social forum e si assiste ad una divisione nella tifoseria tra chi spera che il brasiliano possa tornare quello del Triplete interista e chi – ricordando che l’agente (Calenda) è lo stesso che portò a Trigoria nel 2010 Adriano – teme che con Maicon (32 anni il 26 luglio prossimo e 9 presenze nell’ultimo campionato, delle quali 4 solamente da titolare) si assista ad un’operazione amarcord destinata a rivelarsi un flop.

 
L’AGENTE DI MARCOS IN SPAGNA –  Trattativa, quella per il brasiliano, che è portata avanti dallo stesso procuratore che in queste ore sta provando ad alimentare l’asta per Marquinhos. Che il difensore preferisca il Barcellona ai milioni del Psg, è il segreto di Pulcinella. Il problema è che a Parigi sembrano essere più disposti ad avvicinarsi alla cifra (almeno 30 milioni) per la quale la Roma darebbe l’ok per chiudere l’operazione. Ieri Calenda è volato in Spagna per incontrare la dirigenza blaugrana che per ora non sembra disposta a mettere sul piatto la somma che a Trigoria si augurano. Per il quotidiano Estado de Sao Paulo, invece, il giocatore è già del Psg di Blanc per 35 milioni.

 
IN ARRIVO MORGAN –  Aspettando De Sanctis. Che magari non ha la stessa valenza di chi per una vita ha atteso Godot ma che dà comunque la sensazione di quanto la telenovela legata al portiere si sia protratta per le lunghe. Entro domani si attende la fumata bianca. Il portiere aspetta nel ritiro dei partenopei a Dimaro, borgo trentino nella Val di Sole, sapendo che è praticamente tutto fatto (500mila euro al Napoli come indennizzo e contratto biennale da 1,2 che salirà fino a 1,5 con i premi per l’estremo difensore) ma legato all’ufficialità del trasferimento di Julio Cesar in azzurro. Il portiere della Seleçao brasiliana abbraccerà nelle prossime ore Benitez e De Sanctis sarà così libero di effettuare le visite mediche e raggiungere Riscone di Brunico. Nell’attesa ieri la Roma ha ufficializzato l’intesa quinquennale con Benatia. Ha sorpreso la valutazione del marocchino (13,5 milioni di euro dai quali vanno sottratti i 2,5 milioni per la comproprietà di Verre e un milione per quella di Lopez). Via libera anche al quadriennale per Skorupski (costato 890 mila euro).

Fonte: Il Messaggero

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