Rassegna Stampa

Spalletti: «Chiedo l’impossibile»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-03-2016 - Ore 07:57

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Spalletti: «Chiedo l’impossibile»

LEGGO - BALZANI – Fare un gol e poi provare a realizzare l’impossibile. Che sarebbe battere il Real Madrid a casa sua facendo almeno tre gol e subendone al massimo uno. Nel cuore della storia del calcio, il Bernabeu, la Roma di Spalletti cercherà l’impresa per accedere ai quarti di Champions: «Se il discorso è pensare solo a fare tre gol diventa difficile, ma i risvolti psicologici sono importanti. Noi dobbiamo pensare a fare un gol, poi dentro la testa si ribalta la partita. L’obiettivo per qualcuno è uscire senza aver subito una goleada? Tutti gli allenatori sono esigenti, ma io chiedo l’impossibile. È una roba bruttissima da accettare la sconfitta a priori, chi lo pensa non lo faccio neppure allenare». Lo dice senza sorridere, senza smorfie. Insomma ci crede davvero il tecnico che dovrà fare a meno di Rüdiger, De Rossi e Nainggolan(ieri ha abbandonato la rifinitura per un problema all’inguine) e probabilmente schiererà un 4-2-3-1 con Vainqueur e Keita davanti alla difesa e Salah, Pjanic e El Shaarawydietro a Dzeko. Anche se la tentazione è di schierarli tutti (quindi anche Perotti) in un 4-1-4-1 sbilanciatissimo.

«Edin ha caratteristiche differenti rispetto alle ultime decisioni dal punto di vista tattico. Ma il Real giocherà in modo più chiuso e quindi stavolta ha delle possibilità in più. Lui ha solo una strada: fare molto di più di quello che sta facendo. È possibile che parta dall’inizio perché occorre penetrare nell’organizzazione difensiva. L’andata ci penalizza troppo per quello che si è visto in campo». Che è piaciuto tanto anche inSpagna al punto che Spalletti è stato accostato al Real per il prossimo anno: «Sono cose belle da sentirsi dire, ma ciò che è fondamentale e può cambiare la nostra storia è fare questa impresa. Il resto viene dopo. Tornare alla Roma è una scelta di vita. Ci sono dei risvolti che creano problemi o arrabbiature, ma mi piace e spero di conviverci». Poi gli ricordano la vittoria per 1-2 di 8 anni fa a Madrid. «È un piacevole ricordo che fa dei massaggi alla mente, ma ci sono pochi giocatori di quel tempo. Quella Roma veniva da qualche anno di sostanza. Questa viene da 7 partite fatte bene». In tema di rimonte, il pensiero va a quella sfiorata due anni fa dallo Schalke 04 (3-4 per i tedeschi al Bernabeu dopo lo 0-2 dell’andata). «La ricordo – dice Perotti – possiamo segnare almeno due gol. Abbiamo speranze e ce le giocheremo. Non sarà facile ma nel calcio tutto può succedere».

 

 
 

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