Rassegna Stampa

Spalletti duro: «Ho visto cose che non mi sono piaciute»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-09-2016 - Ore 10:32

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Spalletti duro: «Ho visto cose che non mi sono piaciute»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - «Dobbiamo tornare ad essere padroni del gioco, tenere la palla il più possibile per far uscire la nostra qualità. Se non ci riusciamo vuol dire che non siamo da Roma, anche perché spesso abbiamo rinunciato e questo mi garba poco». Luciano Spalletti, tornato ieri a Trigoria dopo due giorni di assenza per il lutto che ha colpito la sua famiglia, ce l’ha chiara in testa la ricetta per risollevare la Roma. «In questi giorni non ho avuto modo di parlare con la squadra, che ha voglia di reagire, ma ho visto cose che non mi sono piaciute: siamo tornati ad essere quelli di prima del mio arrivo, con la palla che ci brucia tra i piedi e con la paura di giocarla. Mi aspetto un cambiamento dalla gara con la Sampdoria». Per il suo amico Giampaolo usa solo belle parole («Ha grandi valori umani e calcistici»), un po’ meno per il rivale juventino Allegri, che qualche giorno fa parlando di Pjanic aveva detto: «Deve adattarsi ai nostri carichi di lavoro, che sono differenti rispetto a quelli della sua squadra precedente». «C’è libertà di parola - la replica del tecnico romanista - Io non conosco i metodi di Allegri, ma li copierei volentieri visto quanto vince». L’ultimo allenamento di ieri pomeriggio ha restituito al tecnico Daniele De Rossi, che ha recuperato a tempo di record dall’infortunio al polpaccio subito in Nazionale. La cattiva notizia riguarda Thomas Vermaelen, tornato con un piccolo problema muscolare che ha convinto i medici giallorossi ad ordinare un turno di riposo. Un’assenza, quella del centrale belga che ieri ha svolto lavoro differenziato, che potrebbe riportare Juan Jesus al centro della difesa e costringere il tecnico a schierare nuovamente Florenzi e Bruno Peres esterni. «Florenzi sa fare tutto bene, quindi anche il terzino. È chiaro che quando effettui delle scelte del genere la squadra deve attaccare e comandare il gioco, e ultimamente non ci riesce molto». L’altro dubbio in avanti: con l’attacco leggero, spazio a Perotti al centro ed El Shaarawy esterno a sinistra, con Salah a destra e Nainggolan incursore. Se invece Spalletti deciderà di dare spazio a Dzeko, a segno su rigore in nazionale, il sacrificato sarebbe l’ex milanista. Esordio amaro infine per la Primavera campione d’Italia di Alberto De Rossi, sconfitta ieri a Trigoria per 3-2 dall’Entella.

Fonte: Corriere della Sera - Piacentini

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