Rassegna Stampa

Spalletti ha trovato la testa della Roma «Contro il Real ce la giochiamo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-02-2016 - Ore 07:37

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Spalletti ha trovato la testa della Roma «Contro il Real ce la giochiamo»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - «Noi con il Real Madrid ce la vogliamo giocare, mica restiamo a casa». Non c’è presunzione nelle parole pronunciate da Luciano Spalletti (foto) al termine della vittoria col Carpi, la quarta consecutiva che ha rilanciato le ambizioni in chiave terzo posto, ma una nuova consapevolezza. Il lavoro del tecnico toscano, infatti, sta cominciando a dare frutti in termini di risultati, ma ancor di più dal punto di vista psicologico. Guarire la testa, insomma, è il primo passo per migliorare anche il resto, e Spalletti ci sta riuscendo. La Roma nelle ultime giornate ha vinto soffrendo dopo essere stata raggiunta — contro il Frosinone e con il Carpi — e dopo aver rischiato tantissimo col Sassuolo (rigore sbagliato da Berardi) e con la Sampdoria (traversa colpita da Cassani in pieno recupero). Vittorie che hanno dato al gruppo una maggiore consapevolezza nei propri mezzi e che consentono di avvicinarsi alla gara col Real Madrid con meno ansia. E se quasi nessuno, a eccezione dei più ottimisti tra i tifosi, pensa che la Roma possa superare il turno, non c’è nemmeno il terrore che si possano ripetere i crolli avvenuti sotto la gestione Garcia con il Bayern Monaco (1-7) e con il Barcellona (6-1). C’è il rischio, come ha detto il tecnico giallorosso, di «prendere la sveglia», ma anche la certezza di dare il massimo in un Olimpico che, dopo mesi di proteste da parte dei tifosi contro la divisione della Curva Sud, tornerà a registrare circa 50 mila presenze sugli spalti. 
La voglia di confrontarsi con Cristiano Ronaldo è tanta e Spalletti, che in giallorosso lo ha già incrociato quando vestiva la maglia del Manchester United, sta studiando le contromosse: ieri ha fatto vedere alla squadra una serie di filmati delle partite del Real, per preparare il match nei minimi particolari. Come fece nel 2008, quando la Roma eliminò i blancos negli ottavi con un doppio 2-1 che rimase nella storia giallorossa. Di quella squadra sono rimasti solo Francesco Totti e Daniele De Rossi, che per motivi diversi rischiano di rimanere fuori. Il capitano, che al Real ha segnato gol importanti, per scelta tecnica, mentre l’azzurro sta recuperando da un problema al polpaccio. In altri tempi sarebbero state assenze pesantissime, nella rinnovata Roma spallettiana, dove il gruppo viene prima di tutto, lo sono un po’ meno. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI

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