Rassegna Stampa

Spalletti «La gente sta con Totti? E ci credo Tra noi non esiste rivalità»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-04-2016 - Ore 07:26

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Spalletti «La gente sta con Totti? E ci credo Tra noi non esiste rivalità»

CORRIERE DELLA SERA – VALDISERRI - Il calcio italiano riuscirà a godersi la partita dei 145 gol? Miglior attacco del campionato (Roma, 73) contro il secondo (Napoli, 72), passaggio decisivo per la zona Champions League? Non è una domanda retorica, viste le eccezionali misure di sicurezza — aperto un settore per i tifosi del Napoli non residenti in Campania, gli unici che hanno potuto acquistare biglietti, mentre all’andata la trasferta fu vietata tout court a quelli della Roma — e la necessità di giocarla con la luce del sole, come ormai avviene da anni nel derby capitolino. La Roma si gioca l’ultima possibilità di lottare per il 2° posto, che dista 5 punti. Nello stesso tempo deve difendere il 3°, con 4 punti di vantaggio ma una gara in meno, nei confronti dell’Inter. Attaccare e lasciare il contropiede al Napoli? Gestire il pallone senza esagerare con i rischi? Il Napoli ritrova il suo bomber da 30 gol, Higuain. Per la Roma sarà importante recuperare Ruediger, che soffre di un affaticamento muscolare. Il tedesco, per velocità e fisicità, offre più garanzie degli eventuali sostituti Zukanovic e De Rossi.

Non sono mancate le domande su Totti. La doppietta contro il Torino, negli ultimi 4 minuti, ha fatto del capitano — e del suo utilizzo — l’unico argomento. In settimana il club ha fatto di tutto per creare una situazione meno tesa. Spalletti e Totti si sono allenati da soli, alle 9.30 del mattino, perché il capitano potesse poi correre al battesimo della figlia. Totti ha rilasciato una dichiarazione sul suo sito: «I miei gol devono unire, non dividere». Spalletti, ieri, se l’è cavata con spirito e leggerezza: «President Pallotta speaks english better than me. Chiedete a lui. Sono costretto a subire una rivalità che non esiste: ho solo messo in pratica i principi in cui credo. La gente è più con Totti che con me? Vorrei anche vedere, con quei numeri... Posso essere sembrato brusco, ma questi sono i principi che devo avere. Ho bisogno di tutti. Il Leicester è una squadra. La Juve è una squadra. Vincono per quello. Poi ho apprezzato il suo messaggio, da capitano vero. Francesco è una risorsa in qualunque ruolo. Sarò al suo fianco nella scelta per il prossimo anno».

Il presente, però, è la sfida al Napoli: «Sono stati i più forti dopo la Juve, è giusto che siano secondi. Sono equilibrati, noi dobbiamo esserlo altrettanto. Questi giocatori mi hanno dato una possibilità che a gennaio nessuno credeva possibile: essere qui a giocarci il secondo posto».

Con Totti e Dzeko in panchina, ma pronti se servirà .

Fonte: CORRIERE DELLA SERA – VALDISERRI

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